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<title>Latest Arte Articles</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/</link>
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<language>en-us</language>
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<title>Diatribe e differenze di vedute in materia di restauro</title>
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<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 05:42:32 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Restaurare significa portare a nuova vita opere che nel tempo sono state rovinate o semidistrutte, un&rsquo;attivit&agrave; tutt&rsquo;altro che facile. Qualsiasi restauratore o impresa, sia che si parli di un&rsquo;<a href="http://www.dallaverde.it/residenze.asp">impresa di costruzioni edili</a> che si occupa di opere poco conosciute, che di restauratori che si trovano a rinnovare opere conosciute in tutto il mondo, quando si trova di fronte ad un monumento o ad un quadro da riportare a nuova vita, deve tenere in considerazione diversi fattori, e considerare anche la storia dell&rsquo;opera stessa.  <br /><br /> Restaurare un&rsquo;opera artistica o architettonica, soprattutto se molto antica, non significa solo ripulirla e ripararla, come si farebbe con un qualsiasi oggetto o con una qualsiasi abitazione, significa studiarne la storia e approcciarsi all&rsquo;opera come se si trattasse di qualcosa di vivo, che continua a parlarci del suo, e del nostro, passato. <br /><br />Quando si parla di restauro, si va spesso incontro a diatribe e differenze di vedute tra coloro che prediligono interventi che non lascino intravedere la mano del restauratore, e coloro che invece ritengono che si debba poter distinguere tra le parti originali dell&rsquo;opera e quelle che invece sono state oggetto di restauro. Tale diatriba ha coinvolto i professionisti del <a href="http://www.dallaverde.it/profilo.asp">restauro monumenti</a> ed edifici storici sin dagli albori del restauro.  <br /><br /> Possiamo dire che il restauro come lo intendiamo ancora oggi nasce verso la fine del Settecento, quando in seguito agli scavi di Pompei ed Ercolano, alla scoperta delle antichit&agrave; egizie  e al nuovo interesse verso le antichit&agrave; greche, si cominciano a studiare approfonditamente i beni artistici e architettonici del passato, e di conseguenza si sviluppa anche un interesse verso il restauro e la conservazione di tali beni. Nel corso dell&rsquo;Ottocento le differenze di vedute in materia di restauro danno vita a due correnti separate, quella del restauro storico e quella del restauro filologico. <br /><br />Nella prima met&agrave; del Novecento il lavoro del restauratore si arricchisce di nuovi spunti grazie anche a Giovannoni, che puntualizza come l&rsquo;attivit&agrave; di restauro debba essere un lavoro di squadra tra architetti, chimici, geologi e altri specialisti, in modo da operare tenendo presenti diversi aspetti dell&rsquo;opera o dell&rsquo;edificio. Sempre nel Novecento si sviluppano nuove tendenze e correnti, a testimonianza di come il dibattito sul restauro non si sia affatto esaurito. <br /><br />Tra le posizioni pi&ugrave; celebri e influenti possiamo ricordare il restauro critico e le teorie di Cesare Brandi, che sosteneva tra l&rsquo;altro la necessit&agrave; di guardare all&rsquo;opera sia dal punto di vista artistico che dal punto di vista storico. <br /><br /> Quando si parla di <a href="http://www.dallaverde.it/ecologia.asp">restauro edifici</a>, opere e monumenti, in conclusione, si parla di una materia pi&ugrave; ostica di quanto si possa pensare, una materia che non fornisce soluzioni e teorie univoche, ma punti di vista e posizioni a volte in contrasto tra di loro.  <br /> <a href="http://www.prima-posizione.it/consulenza-web-marketing/ies/modulo-ordine-ies.html"></a></p> ]]></description>
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<title>Pazyryk: il tappeto più antico del mondo</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/arte/pazyryk-il-tappeto-pi%2525c3%2525b9-antico-del-mondo.html</link>
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<pubDate>Tue, 18 May 2010 07:20:33 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Nel 1929 due studiosi russi, Sergej Rudenko e Mikhail Griaznov, si sono trovati di fronte quello che poi sarebbe stato individuato come il tappeto pi&ugrave; antico mai ritrovato al mondo; i due studiosi durante degli scavi nella zona di confine tra Russia e Mongolia scoprirono cinque tumuli sciti, risalenti al secolo V-VI a.C. . All&rsquo;interno di uno dei cinque, quello del capo trib&ugrave;, c&rsquo;era un tappeto che venne denominato di Pazyryk, che venne ritrovato sotto un blocco di ghiaccio: questo ne ha facilitato la conservazione per due millenni e mezzo.<br /><br /> Fortunatamente, il Tappeto di Pazyryk non &egrave; stato scoperto dai saccheggiatori che nelle varie epoche hanno fatto razzie nelle tombe dei capi trib&ugrave;, che violavano per derubarle dei tesori che spesso contenevano: se lo avessero preso probabilmente sarebbe stato perso, o comunque non sarebbe arrivato a noi conservato come lo &egrave; stato grazie alla fortuita conservazione sotto al blocco di ghiaccio. Questo tappeto misura 200x182 cm, ed ogni metro quadrato ha 360 mila nodi turkibaft (ovvero i nodi tipici della zona della Turchia). Il disegno ha un campo centrale con un bordo formato da varie cornici; mentre il disegno centrale &egrave; geometrico, le cornici rappresentano alci, cavalieri e grifoni.<br /><br /> Il fatto di aver ritrovato un tappeto cos&igrave; antico dimostra che l&rsquo;utilizzo dei tappeti risale ad epoche molto lontane (si pensi ai <a href="http://www.gb-rugs.com/categoria.asp?cat=ANTICHI DI IRAN E TURCHIA&amp;lang=it">tappeti antichi iran</a>, che risalgono ad epoche lontane e sono pregiatissimi per la loro lavorazione) e, soprattutto, dimostra che la capacit&agrave; di annodare dei tappeti elaborati era stata acquisita gi&agrave; a quei tempi e da allora viene tramandata e migliorata; lo stesso studioso che ritrov&ograve; il tappeto di Pazyryk, Rudenko, dopo alcuni anni dal primo grande ritrovamento scopr&igrave; un altro tappeto, all&rsquo;incirca nella stessa zona, lavorato ancora pi&ugrave; finemente: i nodi erano 700 mila per metro quadro. <br /><br /> La vendita tappeti oggi propone diversi generi di manufatti; i pi&ugrave; preziosi sono i <a href="http://www.gb-rugs.com/categoria.asp?cat=ANTICHI DEL CAUCASO&amp;lang=it">tappeti antichi caucaso</a>, o quelli di provenienza turca, iraniana, berbera o cinese, e ovviamente sono pezzi unici, lavorati a mano con tecniche che variano a seconda della provenienza e del periodo: si pensi ai tappeti pechino, per esempio, minuziosamente lavorati. I tappeti kilim, per esempio, hanno origine nella zona tra il Caucaso e l&rsquo;Iran, e sono caratterizzati da disegni geometrici realizzati utilizzando i fili colorati della trama; i kilim e gli arazzi, tra i quali sono particolarmente degni di nota gli <a href="http://www.gb-rugs.com/categoria.asp?cat=ARAZZI E TESSUTI NUOVI ED ANTICHI&amp;lang=it">arazzi francesi</a>, a differenza dei tappeti annodati, sono tessuti, ovvero sono formati da fili intrecciati tra loro che danno origine ad un drappo dalla superficie liscia, pi&ugrave; o meno spesso a seconda dei fili utilizzati.</p> ]]></description>
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<title>Le bomboniere e la loro evoluzione nella storia</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/arte/le-bomboniere-e-la-loro-evoluzione-nella-storia.html</link>
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<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 04:36:34 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Al giorno d&rsquo;oggi esistono diversi tipi di bomboniere e i negozi di <a href="http://www.artigianocreativo.com/">bomboniere</a> sono molto diffusi, ma pu&ograve; essere interessante sapere che l&rsquo;usanza di regalare tali oggetti &egrave; pi&ugrave; antica di quanto si possa immaginare, e seguirne l&rsquo;evoluzione pu&ograve; anche dirci qualcosa in pi&ugrave; sulla storia del costume e dell&rsquo;arte europea. <br /><br />Anche se il termine bomboniera deriva da una parola francese del XVIII secolo, l&rsquo;usanza di regalare degli oggetti preziosi beneauguranti contenenti confetti o altro era gi&agrave; diffusa nei secoli precedenti: in Italia, per esempio, gi&agrave; nel XV secolo i futuri sposi si scambiavano dei cofanetti preziosi, e il fidanzato recava in dono alla futura moglie la cosiddetta &ldquo;coppa amatoria&rdquo;, ossia un piatto di ceramica pieno di confetti, un dono pensato come augurio di fecondit&agrave; e prosperit&agrave;. I confetti, in particolare, da sempre simbolo di felicit&agrave; e abbondanza (gi&agrave; nell&rsquo;antichit&agrave; gli invitati regalavano alla coppia di sposi mandorle, noci, frutta secca o piccoli dolci, che possono essere considerati come gli antenati dei confetti), si diffusero dopo la scoperta delle Indie, grazie all&rsquo;importazione dello zucchero. Anche in Inghilterra, nel XVI secolo, era diffusa l&rsquo;usanza di regalare delle &ldquo;sweetmeat box&rdquo;, ossia delle scatoline realizzate con materiali preziosi che venivano donate alle dame come gesto augurale. <br /><br />Durante il XVIII secolo tali oggetti cominciarono ad essere utilizzati specificamente come <a href="http://www.artigianocreativo.com/it/bomboniere-di-nozze.html">bomboniere nozze</a> e, come detto, erano gi&agrave; apprezzate in Francia, soprattutto dai nobili (erano infatti oggetti molto preziosi, realizzati in madreperla, avorio, oro). Tuttavia, &egrave; a partire dall&rsquo;Ottocento che cominciarono a diffondersi maggiormente, grazie allo sviluppo della produzione industriale, e a partire dal secondo dopoguerra si diffuse l&rsquo;abitudine di regalare bomboniere anche per altri eventi importanti, come battesimi e comunioni. Inizialmente uno dei materiali principi della produzione di bomboniere era la ceramica, oltre all&rsquo;argento, che non &egrave; mai passato di moda: ancora oggi molti sono gli sposi che optano per bomboniere argento, che siano cucchiaini, scatoline, portapillole, piattini o altro ancora. <br /><br />Le forme delle bomboniere hanno invece seguito le principali correnti artistiche: dalle ceramiche in stile rococ&ograve; a quelle in stile neoclassico della fine del Settecento, fino ad arrivare agli anni Venti del Novecento, quando le fabbriche di ceramica italiane cominciarono a produrre bomboniere ispirate al Futurismo. <br /><br />Al giorno d&rsquo;oggi le bomboniere non sono pi&ugrave; necessariamente degli oggetti preziosi, e a volte si preferisce optare per articoli utili e facili da riutilizzare, o che siano personalizzati in base ai gusti della coppia che li sceglie (per questo motivo sono sempre pi&ugrave; richieste le bomboniere di <a href="http://www.artigianocreativo.com/it/candele.html">produzione artigianale</a>), in modo da sottolineare, e ricordare agli invitati alle nozze, l&rsquo;unicit&agrave; del sentimento che unisce la coppia. <br /><br /><a href="http://www.prima-posizione.it/"></a></p> ]]></description>
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<title>Tra favolistico e sarcastico: Serpeinseno a Fragilecontinuo</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/arte/tra-favolistico-e-sarcastico-serpeinseno-a-fragilecontinuo.html</link>
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<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 10:55:23 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Un terzo da un certo rovesciamento dell'illustrazione per l'infanzia, un terzo dall'ironia capace di sarcasmo, un terzo dalla causticit&agrave; di certa grafica che si muove al di fuori del circuito della comunicazione di massa: una e trina &ndash; perch&egrave; composta da Susanna Campana, Camilla Falsini, Giovanna Pistone &ndash;, Serpeinseno miscela e fa detonare la somma di questi elementi, producendo alchimie visive che continuamente rimbalzano tra grottesco e favolistico, ammiccando, provocando e infine spiazzando.<br />
<br />
Tutto parte da un tratto semplice e quasi stilizzato, da campiture nette di colori compatti, da rimandi incrociati all'immaginario e a simboli infantili immediatamente riconoscibili, che sono o che avrebbero potuto essere. E poi subito ribaltati di segno. Perch&egrave; &egrave; il sarcasmo che si insinua, riempiendo di significato altro, nuovo, riferimenti culturali che ciascuno possiede.<br />
<br />
Nata a Roma lontano dai circuiti ufficiali &ldquo;accademici&rdquo; e di distribuzione, nella piena gestione delle proprie risorse creative, Serpeinseno porter&agrave; a Fragilecontinuo &ldquo;Chi trovi in vitro?&rdquo;, personale che rimarr&agrave; in esposizione dal 2 luglio al &hellip;..: dipinti su tavola di estrema perizia (smalto su legno) nati, come di consueto nella loro produzione, da una storia/suggestione originale. <br />
<br />
&ldquo;Chi trovi in vitro?&rdquo; - La storia<br />
L'antefatto-<br />
Fra Serpo detto Seno aveva  un corpo colato in avanti, per via del suo<br />
star chino allo scrittoio o a raccoglier bacche,<br />
che formava un enorme seno che ei copriva impavido col saio ma che<br />
aim&egrave; veniva altres&igrave; deriso dagli allegri confratelli.<br />
Cercare, resuscitare e crescere a vita creature mitologiche da cui<br />
ricavare pozioni ed elsir per qualsivoglia soluzione fu il suo<br />
fardello...<br />
<br />
<b>INFORMAZIONI GENERALI</b><br />
<br />
<b>Chi:</b> Serpeinseno<br />
http://www.serpeinseno.it<br />
<b>Cosa:</b>		&ldquo;Chi trovi in vitro?&rdquo; - Personale  <br />
<b>Dove:</b>		Fragilecontinuo<br />
http://fragilecontinuo.blogspot.com<br />
Vicolo de' Facchini 2/a (angolo via Mentana), Bologna<br />
<b>Quando:</b>		Vernissage 2 luglio 2009, dalle 19.00<br />
Mostra 2 luglio - 24 luglio<br />
<b>Contatti:</b>		press.fragile@gmail.com<br />
328.0560069/335.7413307</p> ]]></description>
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<item>
<title>“Semplicemente…attrazione”, prevendite per il viaggio</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/arte/semplicemente-attrazione-prevendite-per-il-viaggio.html</link>
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<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 11:28:40 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Semplicemente Attrazione. Hey l&agrave;! Sono troppo eccitato per questo viaggio nel mondo dell&rsquo;Attrazione che &egrave; appena agli inizi e ha gi&agrave; avuto tanti incoraggiamenti da moltissimi di voi. Forse Tu sei uno di loro, o forse no, non importa. Prima di tutto volevo dirti grazie di cuore.<br />
<br />
E&rsquo; ancora fin troppo vivo in me il ricordo di quando il mondo dell&rsquo;Attrazione ha aperto le sue porte dinanzi a me, e quello che ho potuto fare &egrave; stato semplicemente lasciarmi andare nel vortice di divertimento e passione, passando per piccole sconfitte ma giungendo alla fine a grandi vittorie.<br />
<br />
Poi un giorno ho avuto la possibilit&agrave; di scegliere se trasmettere o meno queste mie conoscenze ed esperienze ad altri ragazzi che come me, prima, e come moltissimi altri, oggi, vivono l&rsquo;Attrazione come una fonte di problema.<br />
<br />
Quello che ho scoperto &egrave; che CHI ha problemi nel mondo dell&rsquo;attrazione &egrave; l&rsquo;uomo/ragazzo normale, alcuni belli alcuni meno, alcuni ricchi altri molto meno, alcuni alti, altri molto meno ;) insomma creare attrazione in una donna NON &egrave; l&rsquo;obiettivo di sfigati casalinghi con brufoli e patatine sparse sul pc ma di persone come me e te.<br />
<br />
E allora ho deco che conoscere, approfondire e padroneggiare l&rsquo;arte della seduzione e dell&rsquo;attrazione sarebbe diventato il mio obiettivo, e che la donna come essere meraviglioso la mia compagna di viaggio.<br />
<br />
Ci sar&agrave; tempo per conoscerci meglio, io sono Fabio qualcuno mi conosce come Pua Twice, altri con altri nomi, ma io da oggi preferirei essere chiamato Semplicemente Fabio.<br />
<br />
&ldquo;Semplicemente Attrazione&rdquo; &egrave; il titolo che ho scelto per questo viaggio, perch&egrave;?<br />
<br />
La seduzione &egrave; un&rsquo;intricata ragnatela d&rsquo;interazioni che avvengono tra una donna e un uomo. Essa partorisce nel momento in cui avviene la prossimit&agrave; tra due persone, prima dello sguardo addirittura, quando si trovano pi&ugrave; o meno casualmente una nelle vicinanze dell&rsquo;altra.<br />
<br />
Ancora pi&ugrave; interessante &egrave; scoprire che tale intersezioni di linea non ha termine con la fine della relazione stessa. Ci&ograve; avviene sottoforma di pensieri sull&rsquo;altra persona, di sguardi fugaci, di ricordi, di rimpianti, di momenti di eccitazione su un passato che non se ne vuole andare via.<br />
<br />
Mentre la seduzione &egrave; uno scambio di sensazioni, di emozioni tra due persone che inizia dalla prossimit&agrave; e prosegue fin dopo il termine del rapporto, l&rsquo;Attrazione &egrave; la scintilla che crea la fiamma dell&rsquo;eccitamento fisico tra due persone e il modo in cui si riesce ad accrescere e mantenere alta tale fiamma.<br />
<br />
L&rsquo;attrazione &egrave; passione, divertimento, sfida, mistero, essere a proprio agio, inseguire, essere inseguiti, &egrave; desiderio, inappagamento, insomma l&rsquo;Attrazione &egrave; un grande giocattolo.<br />
<br />
Sono eccitato di poter condividere con te la mia passione per un giocattolo cos&igrave; unico.<br />
<br />
A Te, Buon Viaggio e buona Attrazione!!<br />
<br />
<b>Semplicemente Fabio</b></p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Vacanze a Venezia la citta' sulla acqua</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/arte/vacanze-a-venezia-la-citta-sulla-acqua.html</link>
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<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 09:07:12 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Lontana dalla citt&agrave; moderna, dall&rsquo;inquinamento delle autovetture, Venezia &egrave; un luogo di pace, freschezza e serenit&agrave;.<br />
<br />
Situata a nord-est d&rsquo;Italia, Venezia &egrave; forse la citt&agrave; pi&ugrave; popolare al mondo. In questa fiaba d&rsquo;acqua l&rsquo;unico modo per spostarsi &egrave; a piedi oppure via mare con barche o gondole, le imbarcazioni tipiche Veneziane. La citt&agrave; ha un deciso tocco di romanticismo grazie alla propria raffinata architettura.&nbsp;E'&nbsp;considerata una grandissima meta turistica in tutto il pianeta.<br />
<br />
Quando si visita la citt&agrave;, magari alloggiando in un <a href="http://www.hotelala.it/ita/stanze.htm">hotel di lusso Venezia</a>, non bisogna perdere di vedere:<br />
<br />
Piazza San Marco, la piazza principale della citt&agrave;,&nbsp;&egrave; da sempre il luogo pi&ugrave; visitato dai turisti, anche perch&eacute; presenta la propria Basilica la grande torre ed altre opere architettoniche. Inoltre offre moltissimi servizi come: negozi, bar e caff&egrave;. In questa piazza non mancano certamente i turisti, incessanti durante tutto l&rsquo;anno, e un grande numero di piccioni.<br />
<br />
Murano, isola situata a nord di Venezia &egrave; nota per l&rsquo;industria e la manifattura del vetro ma &egrave; anche molto caratteristica a livello paesaggistico e culturale. L&rsquo;isola &egrave; raggiungibile in barca con partenze da piazza San Marco e presenta, oltre alle fabbriche del vetro, anche i negozi specializzati&nbsp;nella vendita di questi prodotti e svariati musei.<br />
<br />
Basilica di San Marco, situata di fronte alla omonima Piazza, questa chiesa di stile gotico risale al 1063 &egrave; una delle attrazioni turistiche sicuramente da non perdere sia da visitare all&rsquo;esterno sia al suo interno. Sorprendenti i mosaici e le sculture presenti all&rsquo;interno dei questa fantastica basilica.<br />
<br />
Canal Grande, con i suoi 3 km di lunghezza &egrave; il principale canale della citt&agrave; anche perch&eacute; permette alla citt&agrave; la fornitura ed il ricambio d&rsquo;acqua necessario a tutti gli altri canali presenti a Venezia. Canal grande, ospita svariati e bellissimi edifici come la chiesa barocca di Santa Maria della Salute e la Ca&rsquo; d&rsquo;Oro. Inoltre vi sono anche svariati <a href="http://www.hotelala.it/ita/">hotel 3 stelle Venezia</a> che affacciano proprio sul canale principale della citt&agrave;.<br />
<br />
I mercati. Venezia &egrave; da sempre considerata un punto di riferimento per il commercio ed i mercati di qualsiasi bene di consumo. Difatti, la sua posizione strategia e la sua storia marinara hanno portato la citt&agrave; a creare il grande mercato di Rialto, ancor oggi noto per frutta, verdura e per il pesce fresco che proviene direttamente dalla laguna.<br />
<br />
Venezia Lido. Forse la parte pi&ugrave; vacanziera ma non meno culturale, infatti propone spiagge pubbliche e private ma anche ristoranti spettacolari e la possibilit&agrave; di dormire e di <a href="http://www.hotelala.it/ita/hotel.htm">prenotazione albergo Venezia</a> per il relax di tutta la famiglia.<br />
<br />
Tutti i periodi sono buoni per visitare Venezia, certo che nel periodo del Carnevale la citt&agrave; assume tutt&rsquo;altre sembianze rispetto alle altre fasi dell&rsquo;anno.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Morbidezza sotto i piedi, consigli per moquette e tappeti</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/arte/morbidezza-sotto-i-piedi-consigli-per-moquette-e-tappeti.html</link>
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<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 03:30:15 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Il tappeto con la minor manutenzione e la maggior resistenza nel tempo &egrave; sicuramente il livello Loop, spesso chiamato &ldquo;Berberi&rdquo;. Il ciclo di produzione 4x prevede una superficie di usura che ne determina quindi la sua durata.<br />
<br />
Naturalmente questa tipologia di tappeto &egrave; disponibile in svariati modelli e colori che soddisfano tutti i gusti, dai pi&ugrave; classici ai pi&ugrave; moderni <a href="http://www.lineatappeti.com/it/catalogo/Prodotti.aspx?idTematica=34">tappeti design</a>. Mantenere il proprio tappeto neutro e non danneggiarlo, mantenendone la flessibilit&agrave; permetter&agrave; una rivalutazione nel tempo del tappeto per una futura vendita di successo. Le associazioni di colore nei tappeti, sono molto soggettive, ma bisogna sempre tener presente che il tappeto deve inserirsi in un contesto abitativo arredato che rappresenti il proprio concetto di casa.<br />
<br />
Anche se sembra strano, i tappeti classici e di stampo prettamente orientale, stanno tornando estremamente attuali e si sposano in modo contrastante ma non per questo inappropriato, anche all&rsquo;arredamento moderno che molte case hanno al proprio interno, questo lo dimostrano i progressi ottenuti da molte aziende operatrici come <a href="http://www.lineatappeti.com/it/catalogo/Prodotti.aspx?idTematica=31">ingrosso tappeti cinesi</a>, sia italiane sia internazionali.<br />
<br />
I tappeti sono appropriati per ogni stanza della propria casa e possono essere anche applicati alle pareti proprio come se fossero arazzi preziosi. Oltre a trasmettere un senso di calore, sono da considerare vere e proprie opere d&rsquo;arte.<br />
<br />
Per quanto concerne le dimensioni, la regola generale &egrave; che il tappeto dovrebbe stare sotto a tutti i vostri mobili, ad esempio 9x12 in una camera matrimoniale, oppure non essere a contatto con nessun mobile, ad esempio un 6x9 nella stessa stanza matrimoniale dell&rsquo;esempio precedente. In questi termini bisogna assolutamente evitare che il tappeto sia una via di mezzo fra l&rsquo;essere libero o imprigionato dai mobili. La maggior parte delle sale da pranzo richiedono almeno un tappeto <a href="http://www.lineatappeti.com/it/catalogo/Prodotti.aspx?idTematica=45">kilim</a> 8x10 tappeto per evitare che le sedie cadano.<br />
<br />
Il tappeto, naturalmente, pu&ograve; avere anche un impatto significativo sull&rsquo;acustica di ogni stanza quindi, sono utili per insonorizzare gli ambienti e limitare l&rsquo;inquinamento acustico verso l&rsquo;esterno. Tutto questo fa pensare a quanto possa essere importante la corretta scelta dei tappeti, sia da un lato pratico sia da un punto di vista prettamente estetico.<br />
<br />
I copri tappeto, se carini e non troppo invadenti, sono molto utili per preservare i nodi del tappeto ed il pavimento sottostante da eventuali infiltrazioni di liquidi e sporcizia varia. Ad esempio per un pavimento in legno, &egrave; consigliabile utilizzare un appoggio gommato da un lato oppure una fitta iuta che non permetta il contatto diretto fra il tappeto e la superficie del pavimento.</p> ]]></description>
</item>

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