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<title>Latest Economia e Lavoro Articles</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/</link>
<description>Articles at </description>
<language>en-us</language>
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<title>Lavorare nel campo dell’arte, della moda e del design: il talento non basta</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/economia-e-lavoro/lavorare-nel-campo-della%2580%2599arte-della-moda-e-del-design-il-talento-non-basta.html</link>
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<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 07:19:36 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Molti ragazzi coltivano la passione dell&rsquo;arte, della musica, dello spettacolo e della moda, e spesso sognano di poter trasformare la propria passione non solo in un hobby, ma in un vero e proprio lavoro. Per fare questo, per&ograve;, sognare non basta: &egrave; bens&igrave; necessario indirizzarsi verso un <a href="http://www.diplomaediploma.com/cordip_interior_design.shtml">diploma interior design</a>, un&rsquo;accademia d&rsquo;arte o un istituto specializzato per poter concretizzare il proprio sogno. Molto spesso i ragazzi pensano che la passione e un certo talento naturale siano sufficienti per realizzarsi in campo artistico, ma nella maggior parte dei casi senza un&rsquo;adeguata preparazione non si va da nessuna parte. <br /><br /> L&rsquo;offerta formativa, d&rsquo;altra parte, &egrave; ampia e variegata. Dagli istituti d&rsquo;arte ai corsi post-diploma, che spaziano dai <a href="http://www.diplomaediploma.com/index.shtml">corsi formazione professionale</a> in gestione degli eventi culturali al diploma in grafica e web design, i giovani che escono dalle scuole medie o dalle superiori, ma anche i pi&ugrave; grandicelli che decidono di specializzarsi ulteriormente in un ambito che li appassioni, hanno davvero l&rsquo;imbarazzo della scelta.</p>
<p>Naturalmente bisogna saper scegliere con un po&rsquo; di oculatezza, stando attenti a iscriversi a corsi riconosciuti, che rilascino degli attestati spendibili nel mondo del lavoro, e che magari diano la possibilit&agrave; di seguire uno stage in azienda. Certo di questi tempi anche frequentando un buon corso non si pu&ograve; avere la certezza assoluta di trovare subito il posto fisso, ma avere un attestato o un diploma nel cassetto non solo &ldquo;fa curriculum&rdquo;, ma fornisce anche una preparazione che di sicuro non si pu&ograve; acquisire solamente sul campo.</p>
<p>Ma quando un ragazzo capisce che vuole lavorare in un qualche ambito artistico, come indirizzarlo nella scelta della scuola giusta? Come detto, non &egrave; facile orientarsi nel mare magnum dell&rsquo;offerta formativa, ma anche facendo una veloce ricerca in internet si possono trovare varie aziende e istituti che offrono ottimi corsi.</p>
<p>Un liceo artistico o un istituto d&rsquo;arte possono essere la scelta giusta per un ragazzo che esce dalla scuola media e che ha gi&agrave; le idee chiare sul proprio futuro, mentre chi ha gi&agrave; completato un diverso corso di studi ma vuole specializzarsi nell&rsquo;ambito dell&rsquo;arte, del design o della moda pu&ograve; indirizzarsi verso un corso di laurea o un master universitario.</p>
<p>Esistono per&ograve; anche dei corsi di durata minore, offerti dalle stesse aziende che offrono anche la possibilit&agrave; di ottenere un diploma di gestione aziendale o un <a href="http://www.diplomaediploma.com/cordip_manager_turismo.shtml">diploma manager del turismo</a>, che danno un&rsquo;ottima preparazione, dando a tutti la possibilit&agrave; di programmare il proprio futuro in ambito artistico.   <br /> <a href="http://www.prima-posizione.it/consulenza-web-marketing/"></a></p> ]]></description>
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<title>La finanza agevolata, quali opportunità per il Friuli Venezia Giulia</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/economia-e-lavoro/la-finanza-agevolata-quali-opportunit%25c3%25a0-per-il-friuli-venezia-giulia.html</link>
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<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 04:26:25 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>L&rsquo;odierna situazione economica della Regione <a href="http://www.linkinnovazione.com/"><strong>Friuli</strong></a> Venezia Giulia e la dimensione globale della competizione impongono, specialmente alle piccole e medie imprese, di avvalersi il pi&ugrave; possibile delle opportunit&agrave; di finanziamento agevolato che le istituzioni pubbliche, da quelle locali, regionali e nazionali, a quelle comunitarie, mettono a loro disposizione.</p>
<p>Questa realt&agrave; dei fatti &egrave; particolarmente sentita in Friuli, che in quanto regione autonoma e di frontiera dispone di una vasta gamma di strumenti di <a href="http://www.linkinnovazione.com/"><strong>finanza agevolata</strong></a>. Tuttavia queste possibilit&agrave; non sono spesso pienamente usufruite dalle imprese, potenziali beneficiarie, per svariate ragioni, tra le quali in particolar modo:</p>
<ul>
<li>la limitata informazione da parte delle associazioni di categoria; campagne informative non sempre efficaci ed esaustive, oppure non fatte in tempo opportuno;</li>
<li>l&rsquo;assenza di un valido supporto di assistenza tecnica alle aziende per la predisposizione delle pratiche progettuali necessarie per accedere alle agevolazioni;</li>
<li>l&rsquo;assenza di precisi orientamenti e indicazioni sulle aree ed interventi che possono pi&ugrave; facilmente usufruire delle agevolazioni, cos&igrave; da ottimizzare il ricorso alle possibilit&agrave; finanziarie esistenti in un certo momento.</li>
</ul>
<p>In generale, si possono individuare due forme di contributi: il contributo in conto interessi, detto anche finanziamento agevolato,&nbsp; che prevede l&rsquo;abbattimento degli oneri finanziari sui prestiti; il contributo in conto capitale, detto anche a fondo perduto, che prevede l&rsquo;abbattimento dei costi sostenuti per l&rsquo;investimento. La regione FVG offre opportunit&agrave; sia nella forma del finanziamento agevolato che del fondo perduto, in particolar modo per l&rsquo;innovazione tecnologica e la ricerca e sviluppo.<br /><br />L&rsquo;innovazione tecnologica, nel senso di sviluppo di prodotti, servizi e tecnologie innovative, pu&ograve; essere dunque facilitata da una serie di strumenti agevolativi che possono coprire interamente i costi di progetto. In genere, quasi tutte le aziende produttrici di beni e/o servizi possono usufruire di questi finanziamenti purch&eacute; abbiano un progetto innovativo valido da sviluppare.<br /><br />Le attivit&agrave; finanziate sono tutte quelle volte allo sviluppo del prodotto/processo innovativo, come ad esempio il costo del personale interno che si occuper&agrave; dello sviluppo, i consulenti esterni, le spese generali, i materiali di consumo, ecc. In pratica, tutte le spese che concorrono alla realizzazione dell&rsquo;innovazione possono essere oggetto di finanziamento.<br /><br />Per accreditare la richiesta di finanziamento pu&ograve; essere opportuno l&rsquo;aiuto di un esperto in Finanza Agevolata ed <a href="http://www.linkinnovazione.com/"><strong>Innovazione</strong></a> Tecnologica che conosca bene tali tipi di finanziamenti e che sappia offrire un valido supporto di assistenza tecnica per la predisposizione di un progetto innovativo credibile e competitivo.</p> ]]></description>
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<title>L'aggiornamento del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/economia-e-lavoro/laggiornamento-del-rappresentante-dei-lavoratori-per-la-sicurezza.html</link>
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<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 12:36:27 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Tra le tante modifiche introdotte dal testo unico in materia  di salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008 e s.m.i) spiccano gli aspetti  della formazione e dei relativi aggiornamenti periodici con particolare  riferimento all'obbligo di aggiornamento periodico della formazione per i  rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.<br /> L&rsquo;articolo 37 comma 11 stabilisce infatti che il  rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (di seguito anche Rls) segua,  con cadenza almeno annuale, un <a href="http://www.aggiornamentorls.com/">corso di  aggiornamento Rls</a> la cui durata &egrave; variabile in funzione del numero di  lavoratori presenti in azienda e di altri aspetti che andremo ad analizzare.</p>
<p><img src="http://www.aggiornamentorls.com/images/corsi-formazione-sicurezza.jpg" border="0" alt="corsi aggiornamento rls" width="350" height="253" align="left" /></p>
<p>In particolare la prima ed importante suddivisione &egrave; tra  aziende che contano tra i 15 ed i 50 lavoratori e le aziende che contano oltre  50 lavoratori. Per la prima tipologia vige un obbligo di aggiornamento annuale che  deve essere compiuto mediante frequentazione di un corso la cui durata non deve  essere inferiore alle 4 ore o comunque in linea con gli accordi previsti dal  contratto collettivo nazionale di lavoro dello specifico settore in cui opera  l'azienda, per la seconda tipologia la durata dei corsi di aggiornamento Rls non  deve essere inferiore alle 8 ore annuali.<br /> Ambito attualmente poco chiaro della normativa riguarda  l'obbligo, presunto o stabilito per legge, di aggiornamento per le aziende che  occupano fino a 15 lavoratori. Sebbene non esista formale obbligo cos&igrave; come  stabilito nell'ambito dell'articolo 37 comma 11 si ritiene che in dette aziende  ci si debba rifare ai casi previsti dall'articolo 37, comma 6 e cio&egrave; che la  formazione debba essere eseguita in relazione all'evoluzione dei rischi o  all'insorgenza di nuovi rischi e che pertanto venga eseguita sulla base dei  rischi contenuti nell'ambito della valutazione dei rischi effettuata dal datore  di lavoro (in collaborazione con il Rls stesso). <br /><br />Questa linea guida &egrave; stata di  recente consolidata anche da un'interpretazione del Ministero del Lavoro. Circa i contenuti minimi che debbano essere trattati nel <a href="http://www.corsorls.eu">corso RLS</a> per l'aggiornamento annuale ci  troviamo nuovamente nell'ambito di un vuoto legislativo che, informalmente,  lascia al datore di lavoro o al Rls stesso la scelta degli argomenti in  relazione ai quali eseguire la formazione periodica (ci&ograve; a condizione che non  sia stato stabilito nulla in sede di contrattazione collettiva nazionale, caso  in cui si deve prendere in esame quanto stabilito dal proprio contratto di  lavoro).</p> ]]></description>
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<title>Mutui a Roma: le offerte a tassi competitivi</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/economia-e-lavoro/mutui-a-roma-le-offerte-a-tassi-competitivi.html</link>
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<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 17:04:56 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Aprire un mutuo per la seconda  abitazione consente di avere a disposizione il 90% del valore della casa, calcolato in base ad una perizia effettuata da un esperto. Risulta evidente l&rsquo;ampio margine possibile   per quanto riguarda un mutuo, ad esempio per acquistare casa a Roma.  In questi casi, essere a conoscenza delle condizioni migliori che gli istituti di credito  applicano ai mutui pu&ograve; essere molto  vantaggioso per l&rsquo;accensione di <a href="http://www.mutui-roma.com/" title="Mutui a Roma">mutui a Roma</a>.</p>
<p>Se infatti le norme della trasparenza bancaria impongono l&rsquo;esposizione e la consegna di documenti informativi, avvisi al pubblico e fogli informativi dettagliati, &egrave; anche vero che riuscire a confrontare tutti i tipi di contratto dei mutui a Roma non &egrave; sempre facile.</p>
<p>Ad esempio nell&rsquo;accensione di un mutuo &egrave; possibile considerare il  ISC (Indicatore Sintetico di Costo) che mostra una parte utile per comparare i diversi prodotti proposti dalla banche. Sui fogli informativi &egrave; sempre indicato l&rsquo;Isc maggiore, in sede di contratto non &egrave; possibile quindi che la banca appplichi un Isc maggiore.</p>
<p>Per essere in grado di tenere sotto controllo tutte queste informazioni, &egrave; possibile indirizzarsi a dei team professionali che esaminano, gestiscono e consigliano le aperture dei nuovi mutui a Roma.  <a href="/submit/www.mutui-roma.com" title="Mutui-roma.com">www.mutui-roma.com </a></p> ]]></description>
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<title>Amortizing swaps software per facilitarci la vita</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/economia-e-lavoro/amortizing-swaps-software-per-facilitarci-la-vita.html</link>
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<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 08:50:27 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>In rete si possono scaricare vari strumenti, dai <a href="http://www.fairmat.com/barrier-swaps/">barrier swaps pricing software</a> agli amortizing swaps software, che possono aiutarci nel nostro lavoro. Ma cosa sono gli swap? Innanzitutto, gli swap sono dei contratti che fanno parte della categoria dei derivati, ossia tutti quei contratti o titoli il cui prezzo &egrave; basato sul valore di mercato di altri beni. Gli strumenti derivati sono diventati sempre pi&ugrave; importanti negli ultimi tempi, a causa della globalizzazione dei mercati. Per calcolare i prezzi dei derivati si possono usare dei derivate pricing software, alcuni dei quali permettono di scrivere routine di pricing anche senza avere grandi capacit&agrave; di programmazione.  <br /><br /> Gli strumenti derivati sono molto utili, per esempio, perch&eacute; permettono di ridurre il profilo di rischio di un investimento e di abbassare i rischi derivanti dalle oscillazioni di prezzo, dalla modifica dei tassi d&rsquo;interesse o del tasso di cambio. Anche nel caso dell&rsquo;hedging, ossia della strategia d&rsquo;investimento che permette di abbassare tali rischi, si possono utilizzare degli strumenti software, come nel caso dell&rsquo;hedge accounting software e dei software che si occupano di risk management. I derivati sono utili anche per un altro motivo: permettono infatti di effettuare degli arbitraggi.<br /><br /> Gli strumenti derivati si dividono in varie categorie, alcune standard e alcune pi&ugrave; complesse. Nel primo caso si parla di &ldquo;plain vanilla&rdquo;, mentre nel secondo caso si parla di tipi &ldquo;esotici&rdquo; (exotic options pricing). Alcune tipologie di derivati sono: future, forward rate agreement, strutturati, opzione e, appunto, swap. Prima di parlare degli swap, bisogna dire qualcosa a proposito delle opzioni, che si differenziano da altri tipi di titoli derivati in quanto il possessore ha il diritto, ma non l&rsquo;obbligo, di acquistare e vendere il titolo ad un determinato prezzo e ad una determinata data.<br /><br /> In commercio si trovano vari strumenti relativi alle opzioni, come per esempio il <a href="http://www.fairmat.com/knock-out-in-options/">knock out/in options</a> pricing software. L&rsquo;opzione knock out &egrave; quella barrier option che ha valore solo se nel corso della sua durata il prezzo del titolo sottostante non ha raggiunto o superato un determinato livello. Viceversa, l&rsquo;opzione knock in ha valore solo se nel corso della sua durata il titolo sottostante ha raggiunto o superato un determinato livello.  <br /><br /> Per ritornare agli amortizing swaps, che si distinguono da altri tipi di swaps, come per esempio gli <a href="http://www.fairmat.com/stability-swaps/">stability swaps</a>, possiamo dire che si tratta di una variante dell&rsquo;interest rate swap, un tipo di contratto che impegna le parti a versare o riscuotere, a date prefissate e per un certo lasso di tempo, degli importi che sono stati calcolati basandosi sulla differenza dei tassi d&rsquo;interesse e con riferimento a un capitale nozionale prestabilito. <br /><br />Gli amortizing swap sono inoltre degli swap con ammontare nozionale variabile (ci&ograve; significa che il principale nozionale viene fatto variare nel tempo). Nel caso degli amortizing swap all&rsquo;inizio il principale nozionale &egrave; elevato, ma poi diminuisce gradualmente.  <br /> <a href="http://www.prima-posizione.it/posizionamento-motori-ricerca/"></a></p> ]]></description>
</item>
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<title>Finanza agevolata per l’Innovazione del Settore Tessile grazie al decreto incentivi</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/economia-e-lavoro/finanza-agevolata-per-la%2580%2599innovazione-del-settore-tessile-grazie-al-decreto-incentivi.html</link>
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<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 03:30:03 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Al via nuovi strumenti di <a href="http://www.linkinnovazione.com/">Finanza Agevolata</a> per il settore tessile e della moda: detassazione degli investimenti in <a href="http://www.linkinnovazione.com/">ricerca e sviluppo</a> per la realizzazione di campionari innovativi e prototipi.<br /><br />Il D.L. 40/2010, il cosiddetto decreto incentivi, ha introdotto la detassazione delle spese per ricerca e sviluppo sostenute da aziende che operano nel settore tessile e dell&rsquo;abbigliamento nel corso dell&rsquo;anno 2010.<br /><br />L&rsquo;agevolazione &egrave; data dall&rsquo;esclusione dall&rsquo;imposizione sul reddito d&rsquo;impresa del valore delle spese sostenute in attivit&agrave; di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo per la realizzazione di campionari innovativi.<br /><br />Le spese ammissibili partecipano per l&rsquo;intero importo, ci&ograve; significa che per una societ&agrave; di capitali il beneficio &egrave; pari all&rsquo;aliquota Ires del 27,5%. S&igrave; pu&ograve; beneficiare della detassazione unicamente in sede di versamento a saldo delle imposte sui redditi dovute, apportando una variazione in diminuzione della base imponibile del reddito d&rsquo;impresa del periodo d&rsquo;imposta di effettuazione degli investimenti agevolabili.<br /><br />Possono usufruirne le aziende di ogni dimensione che, anche in modo non predominante, conducono una delle attivit&agrave; incluse nella divisione 13, 14, 15 ( e 32.99.20) della classificazione Ateco 2007.<br /><br />Sono soggetti ad agevolazione gli investimenti fatti per svolgere le attivit&agrave; di ricerca e ideazione estetica di un campionario, o delle collezioni, e per la realizzazione dei prototipi. In altre parole, sono agevolabili tutte quelle spese che precedono la fase realizzativa del campionario o della collezione e che sono collegate alla ideazione e realizzazione dei prodotti.<br /><br />Anche le attivit&agrave; di preparazione e di promozione del campionario e di gestione del magazzino campioni sono soggette ad agevolazione, ma solo se connesse alle precedenti per la realizzazione di un prodotto nuovo e sostanzialmente migliorato e modificato in base alle tendenze di mercato, per meglio rispondere alle esigenze di carattere estetico e funzionale, un prodotto cio&egrave; di <a href="http://www.linkinnovazione.com/">innovazione</a>.</p> ]]></description>
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<title>Mutui a Milano spread a 0,75. Offerte mutui a Milano</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/economia-e-lavoro/mutui-a-milano-spread-a-0-75.-offerte-mutui-a-milano.html</link>
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<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 15:45:29 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>La surroga del mutuo, un'atto che viene spesso utilizzato, non &egrave; altro che la manovra che d&agrave; modo di spostare il mutuo presso una banca diversa. Trasferirsi in una banca diversa dalla propria, &egrave; l'azione che consente di avere migliori condizioni di mutuo. Sotto l'aspetto tecnico si va ad aprire un nuovo mutuo andando ad utilizzare l'ipoteca iniziale. <br /><br />Avere sempre sotto osservazione i tassi di interesse e le variabili dei mutui consente a chi lo ha acceso di risparmiare, perch&eacute; con la surroga del mutuo &egrave; possibile andare a modificare non solo la banca, ma il tipo di tasso (fisso o variabile), la formato  del tasso, lo spread dell'istituto di credito e la durata del mutuo.<br /><br /> E' chiaro quindi che la surrogazione pu&ograve; essere molto conveniente. Se districarsi fra tassi e tipologie pu&ograve; sembrare difficile, esistono delle vere e proprie agenzie, ad esempio su <a href="http://www.mutui-milano.it/" title="mutui milano"> Mutui-milano.it</a>, che supportano una valutazione sulla surroga del mutuo, andando quindi a determinare la propria condizione e fornendo una risposta professionale in sole 48 ore. <br /><br />Abitare a Milano ed avere a disposizione nella propria citt&agrave; un team professionale d&agrave; modo di essere sempre a conoscenza delle pi&ugrave; vantaggiose offerte sul mercato per i mutui a Milano.</p> ]]></description>
</item>
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<title>L'abito non fa il monaco, ma il monaco mette l'abito</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/economia-e-lavoro/labito-non-fa-il-monaco-ma-il-monaco-mette-labito.html</link>
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<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 05:59:47 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p style="text-align: justify;">Lo vediamo ogni giorno: sul lavoro, in casa, a teatro, nei locali: si cambia abbigliamento a seconda del luogo in cui ci si trova, e addirittura l&rsquo;abbigliamento pu&ograve; aiutare a riconoscere il ruolo di una persona. Nella <a href="http://www.novamodet.it/azienda.asp">produzione di abbigliamento da lavoro</a>, per esempio, si sa che bisogna tener conto dei vari ruoli all&rsquo;interno di un cantiere perch&eacute; tutti siano riconoscibili a prima vista, secondo quanto recita il decreto ministeriale 442 del 13 luglio 1990: rosso per il personale preposto ai lavori, giallo per gli operatori abilitati, bianco per il personale ausiliario. <br /><br /> Pi&ugrave; che al riconoscimento del ruolo, l&rsquo;abbigliamento da lavoro &egrave; indispensabile per la protezione della persona; a seconda del lavoro sar&agrave; necessario pensare alla protezione&nbsp; delle vie respiratorie, per chi sta a contatto con materiali tossici, oppure alla <a href="http://www.novamodet.it/prodotti.asp?set=2&amp;settore=Protezione%20udito">protezione udito</a>, ad esempio per i muratori quando utilizzano certi macchinari: il primo obiettivo &egrave; quello di proteggere i lavoratori da incidenti e da caratteristiche dell&rsquo;ambiente di lavoro che possono causare danni all&rsquo;udito, alla vista e cos&igrave; via.<br /><br /> In altri casi pu&ograve; essere necessaria una protezione capo, come nei cantieri edili, oppure una <a href="http://www.novamodet.it/prodotti.asp?set=4&amp;settore=Protezione%20vista">protezione vista</a>, come nel caso dei saldatori, o anche dei dentisti. Insomma, per ogni lavoro bisogna indossare le giuste protezioni, stabilite dalla legge ma soprattutto dal buon senso.<br /> Fuori dall&rsquo;ambiente di lavoro, un abito pu&ograve; aiutarci a dare un&rsquo;et&agrave; approssimativa a chi lo porta, e anche a farci un&rsquo;idea del suo stile e dei suoi gusti. <br /><br />Oppure pu&ograve; dirci qual &egrave; il suo lavoro, se porta un&rsquo;uniforme, il suo credo religioso, se &egrave; un prete, un monaco, una suora, ma anche se &egrave; un tipo sportivo o elegante, se gli piacciono i colori o se preferisce passare inosservato &hellip; poi, ci sono luoghi dove ci sono degli abiti non dovuti ma adatti: sarebbe fuori luogo andare a teatro in tuta, tanto quanto l&rsquo;abito da sera sarebbe inappropriato in una palestra. <br /><br />Ai matrimoni il vestito bianco &egrave; riservato alla sposa, mentre agli invitati &egrave; sconsigliato il nero; basta un cappello con la penna nera per riconoscere un alpino, e un collare bianco per individuare un prete. Gli studenti di alcuni istituti portano la divisa, e nella cultura occidentale basta un anello per capire lo status sentimentale, mentre in altre culture le donne nubili e sposate si riconoscono dal tipo di abiti che indossano.<br /><br /> Quindi, anche se non &egrave; certo dall&rsquo;abito che si pu&ograve; decidere com&rsquo;&egrave; una persona, a volte non &egrave; solo una questione puramente estetica, ma ha un&rsquo;importanza nel lavoro e nella sicurezza, oppure un&rsquo;importanza culturale e tradizionale. Si dice che l&rsquo;abito non fa il monaco; sar&agrave; vero, ma aiuta a riconoscerlo: anche se non basta vestirsi da monaco per esserlo, se lo si &egrave; normalmente si indossa il vestito adatto.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Por 5.1.a fvg: finanza agevolata a sostegno del risparmio energetico</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/economia-e-lavoro/por-5.1.a-fvg-finanza-agevolata-a-sostegno-del-risparmio-energetico.html</link>
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<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 05:42:08 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Con l&rsquo;azione 5.1.A del POR, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia si propone di promuovere la sostenibilit&agrave; energetica per il risparmio energetico e l&rsquo;utilizzo delle fonti rinnovabili attraverso fondi di <a href="http://www.linkinnovazione.com/joomla/component/content/article/83-por-51a-fvg-finanza-agevolata-a-sostegno-del-risparmio-energetico">finanza agevolata</a>.<br /><br />I finanziamenti non potranno superare la soglia dell'80% degli investimenti permessi. Sono beneficiarie le PMI e le GI del territorio friulano, appartenenti al settore industriale, artigiano, commerciale, turistico e dei servizi.<br /><br />Saranno ammissibili al <a href="http://www.linkinnovazione.com/">finanziamento agevolato</a> le iniziative volte a promuovere l&rsquo;efficienza energetica con riferimento al risparmio energetico commisurato all&rsquo;attivit&agrave; complessiva dell&rsquo;insediamento produttivo, alla tutela dell&rsquo;ambiente e all&rsquo;impiego delle fonti di energia rinnovabile, come pure allo sviluppo della &ldquo;filiera dell'energia&rdquo;.<br /><br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nello specifico sono finanziabili gli investimenti per:</p>
<ul>
<li>l&rsquo;impiego di fonti di energia rinnovabile: la realizzazione di impianti fotovoltaici, solari termici o eolici;</li>
<li>il miglioramento del rendimento di macchinari ed attrezzature, diretto a favorire un risparmio energetico;</li>
<li>la sostituzione degli idrocarburi con altri combustibili: adeguamento di impianti per l&rsquo;utilizzo di combustibili &ldquo;puliti&rdquo;, con livelli bassi o quasi nulli di emissioni atmosferiche;</li>
<li>la cogenerazione di energia e calore: realizzazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento.<br /><br />Sono ammesse a contributo le seguenti spese:</li>
<li>Impianti;</li>
<li>Opere edili;</li>
<li>Strumenti, macchine, attrezzature e apparecchiature;</li>
<li>Spese per progettazione, direzione lavori e collaudi;</li>
<li>Accertamento tecnico;</li>
<li>Beni immateriali;</li>
<li>Spese per attivit&agrave; di certificazione.<br /><br /><br />In un contesto come quello attuale in cui &egrave; essenziale&nbsp; per tutte le imprese la possibilit&agrave; di usufruire di risorse finanziarie per <strong>rimanere in linea con l&rsquo;<a href="http://www.linkinnovazione.com/joomla/component/content/article/83-por-51a-fvg-finanza-agevolata-a-sostegno-del-risparmio-energetico">innovazione</a> tecnologica e con le politiche di sostenibilit&agrave; energetica</strong>, regionali, nazionali e comunitarie &egrave; di fondamentale importanza poter accedere a questi fondi.</li>
</ul> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Al via gli incentivi per lo sviluppo delle Imprese del Friuli Venezia Giulia</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/economia-e-lavoro/al-via-gli-incentivi-per-lo-sviluppo-delle-imprese-del-friuli-venezia-giulia.html</link>
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<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 09:08:22 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Con il Por Fvg azione 1.2.A, la Regione Friuli Venezia Giulia incentiva Progetti di <a href="http://nuke.eidon.it/Home/tabid/466/Default.aspx">Ricerca e Sviluppo Industriale</a> e Reti di Cooperazione tra Imprese e Laboratori di Ricerca volti a favorire la crescita e lo sviluppo competitivo delle Pmi aventi sede, o almeno un&rsquo;unit&agrave; operativa, sul territorio friulano.<br /><br />Vengono promosse misure finalizzate a rafforzare la competitivit&agrave; del sistema produttivo regionale attraverso l&rsquo;incentivazione alla ricerca, all&rsquo;innovazione e al trasferimento tecnologico, mediante l&rsquo;individuazione di programmi di intervento in particolari settori dell&rsquo;innovazione e relative frontiere tecnologiche, particolarmente strategiche per lo sviluppo industriale regionale. A tal fine, la Regione finanzia progetti di ricerca e sviluppo industriale e reti di cooperazione tra imprese e laboratori di ricerca.<br /><br />Le incentivazioni verranno concesse esclusivamente nella forma di contributi a fondo perduto,&nbsp; per un importo non superiore al 70% degli investimenti consentiti.<br />I progetti agevolabili possono riguardare attivit&agrave; di ricerca e sviluppo industriale &ndash; come ad esempio lo sviluppo di <a href="http://nuke.eidon.it/ContributiafondoperdutodallaRegioneFVG/tabid/533/Default.aspx">sistemi di visione industriale</a> &ndash; anche con l&rsquo;eventuale ausilio di Laboratori di Ricerca, e attivit&agrave; ad esso collegate sinergicamente, come i Network di Cooperazione.<br /><br />La Regione promuove ed incentiva dunque la collaborazione tra Impresa e Sistema della Ricerca &ndash; Universit&agrave;, Centri di Ricerca, Parchi Scientifici &ndash; sostenendo la cooperazione ed i processi di trasferimento tecnologico con lo scopo di introdurre innovazioni presso le Pmi e renderle cos&igrave; pi&ugrave; competitive nel loro mercato di riferimento.<br /><br />Precludersi la possibilit&agrave; di usufruire di questi fondi regionali comporter&agrave; l&rsquo;inevitabile rinuncia ad un vantaggio competitivo indispensabile per la crescita e lo sviluppo aziendale.<br />A tal fine, vista la possibile copertura finanziaria della spesa, viene favorita l&rsquo;opportunit&agrave; di rivolgersi a societ&agrave; che gi&agrave; da molti anni offrono servizi di ricerca ed engineering in outsourcing alle pi&ugrave; qualificate aziende industriali e che mettono a disposizione un network di <a href="http://nuke.eidon.it/Divisioniaziendali/Divisionelaboratoriodiricerca/tabid/479/language/it-IT/Default.aspx">laboratori di ricerca</a> altamente qualificati.</p> ]]></description>
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