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1: Sogno Tour 2012- dal San Babila iniziano i concerti benefici in giro per l’ItaliaE-commerce, questo sconosciuto - E-commerce di prodotti tipici sardi
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by: foodsandgoods
Parole: 503
Il titolo parla chiaro. Troppo spesso quando si parla di ecommerce vengono alla mente il sito Ebay, oppure qualche attività che vende componenti elettronici su internet, o altro ancora.
In molti casi si demonizza il fenomeno ponendolo come sistema che demolisce la tradizione del commercio "vero" e concreto, sicuro e di qualità, a fronte di una complessa e vorticosa realtà virtuale, i cui prodotti si toccano sullo schermo di un computer.
Vero è che il mondo delle aste online ha incrinato la percezione della qualità dei prodotti; un paradiso della convenienza dove a prezzi imbattibili si può sempre fare un affare. Ma la realtà è ben diversa. L'E-commerce è commercio, puro e semplice. Non vuole e non deve rimpiazzare le attività convenzionali, bensì ha la capacità di allargare la potenziale clientela di un'attività.
Ad esempio, se io fino ad oggi ho acquistato il vino all'enoteca vicino casa continuerò a farlo; sono stato sempre trattato bene e il vino che vende è ottimo. Ciò non toglie che io voglio avere la possibilità di acquistare i vini che la mia enoteca non mi propone.
Sembra poco? No, vi assicuro che non è poco. Quindi è un canale di vendita diverso, forse non migliore, ma nemmeno peggiore. Ha una sua etica e le sue regole, come pure ha le sue insidie e le sue truffe; proprio come nella vita quotidiana.
Io vivo in Sardegna e sono titolare di Italian Foods & Goods. Questa mia è un'attività e-commerce nuova di zecca. Ho scritto nella mission aziendale che voglio raggiungere chi vuole comprare prodotti sardi e non sa come fare.
Sapete quante persone hanno espresso il desiderio di comperare il pecorino sardo, i vini, i dolci tipici e così via? Sapete quanti turisti si caricano i bagagli di prodotti tipici al loro rientro?
Tutti questi hanno la possibilità di continuare a comperare da casa loro grazie all'e-commerce.
Non si tratta quindi di un sistema nuovo che ne rimpiazza uno vecchio, ma di un'opportunità per il tradizionale di allargare i confini del mercato geografico. Diversi gestori di attività, enoteche principalmente, hanno capito questo concetto e hanno costruito un sito che gli permette di aprirsi al mondo.
Credo, tra l'altro, che ci serva una tutela da parte delle autorità di governo. Nel panorama internazionale ci sono miriadi di siti che vendono prodotti "italiani". Per questo è importante che lo stato italiano certifichi l'autenticità dei siti italiani e si ponga come promotore, magari tramite un cancello d'entrata per gli interessati esteri; una sorta di catalogo online dei siti di e-commerce italiani veri dal quale poi i navigatori internazionali si possano orientare.
Voi che ne dite?
Stefano Possis
www.foodsandgoods.com
info@foodsandgoods.com
Informazioni sull'Autore
Stefano Possis
Titolare di Italian Foods & Goods
Cell 3291619375
email: info@foodsandgoods.com
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