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<title>Latest Musica Articles</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/</link>
<description>Articles at </description>
<language>en-us</language>
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<title>Demo Jazz Award a Cassino dal 28 al 31 agosto</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/musica/demo-jazz-award-a-cassino-dal-28-al-31-agosto.html</link>
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<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 05:38:09 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Cassino Jazz si inserisce nell&rsquo;ambito di Atina Jazz, l&rsquo;importante festival che si svolge nella cittadina laziale sin dal 1986. Per il secondo anno consecutivo la citt&agrave; di Cassino ospiter&agrave; una competizione di giovani emergenti italiani, il Demo Jazz Award, e certamente l&rsquo;evento calamiter&agrave; l&rsquo;attenzione di moltissimi appassionati di jazz, facendo registrare il tutto esaurito negli <a href="http://www.hotelrocca.it/index.php?page=main">alberghi quattro stelle</a> di Cassino. <br /><br /> Il Demo Jazz Award &egrave; solo una parte del programma di Cassino Jazz, che comprende anche alcuni concerti davvero imperdibili, tra cui l&rsquo;esibizione di Rossana Casale, di Mario Romano e di Enrico Rava con Stefano Bollani: un&rsquo;occasione dunque per vedere sullo stesso palco artisti famosi e talenti in erba, che magari saranno le stelle del futuro. Il Demo Jazz Award viene realizzato in collaborazione con Radio 1 Rai, sulle cui frequenze viene trasmesso il programma Demo, con Michael Pergolani e Renato Marengo.</p>
<p>Da cinque anni la trasmissione si occupa di scoprire nuovi talenti musicali, incoraggiando gli ascoltatori ad inviare i propri demo (da qui il nome del programma), che devono essere autoprodotti e contenere musiche e testi originali. Sulla falsariga del programma, l&rsquo;omonimo festival si pone come obiettivo quello di scoprire, e dare voce, a dei talenti ancora nascosti, ma sicuramente promettenti. Dal 28 al 31 luglio la citt&agrave; di Cassino avr&agrave; dunque l&rsquo;onore di tenere a battesimo i talenti del futuro, che nella bellissima cornice della Villa Comunale si sfideranno a colpi di musica attirando negli <a href="http://www.hotelrocca.it/index.php?page=offertespeciali">hotel convenienti</a> di Cassino numerosi appassionati di jazz.  <br /><br /> Si comincia il 28 luglio con la prima semifinale, mentre nei giorni seguenti avranno luogo la seconda (29 luglio) e la terza (30 luglio) semifinale, da cui usciranno i finalisti, che si sfideranno nella serata conclusiva, il 31 luglio. Arriveranno da tutta Italia i gruppi in gara, per mettersi in mostra in quello che &egrave; sicuramente uno degli eventi nazionali pi&ugrave; importanti per quanto riguarda la musica jazz, in particolare per i gruppi non ancora affermati, che troppo spesso non hanno modo di farsi conoscere ad un vasto pubblico.</p>
<p>A Cassino invece anche i giovani, e non solo i musicisti gi&agrave; affermati, saranno al centro dell&rsquo;attenzione non solo degli appassionati di musica che decidono di partecipare al festival, ma anche dei tanti turisti, magari a digiuno di jazz, che ogni anno decidono di <a href="http://www.hotelrocca.it/index.php?page=offerte">prenotare un albergo</a> a Cassino per altre ragioni, magari per visitare la celebre Abbazia di Montecassino o i moltissimi altri monumenti presenti in citt&agrave;, o ancora per godere dei suoi bellissimi paesaggi. Una bella occasione, dunque, per far conoscere la propria musica a chi, magari, non &egrave; abituato ad ascoltare questo genere musicale. <br /> <a href="http://www.prima-posizione.it/servizi-email-marketing/form-email-marketing.html"></a></p> ]]></description>
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<title>La musica, espressione del nostro mondo interiore</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/musica/la-musica-espressione-del-nostro-mondo-interiore.html</link>
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<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 03:51:24 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>La musica &egrave; una delle pi&ugrave; grandi espressioni dell&rsquo;animo e della mente umana, connubio perfetto tra razionalit&agrave; e sentimento, precisione formale e libera espressione. La musica coniuga e riassume in s&eacute; alcune delle caratteristiche dell&rsquo;essere umano, ed &egrave; forse per questo che nessuno di noi riesce a farne a meno. C&rsquo;&egrave; chi si accontenta di ascoltarla nella propria stanza o in una sala da concerti, e chi invece la musica vuole suonarsela da solo, affinando la propria tecnica frequentando un <a href="http://www.cemmusica.com/cemmstudio.asp">corso di musica</a>. <br /><br />In ogni caso, e in qualunque modo ci si avvicini alla musica, lo si fa perch&eacute; essa riesce ad accompagnare momenti diversi della nostra esistenza, consolandoci quando ci sentiamo tristi, facendoci ballare e saltare con i nostri amici quando siamo felici, permettendoci di esprimere la nostra rabbia urlando a squarciagola o aggredendo le corde di una chitarra. Un mondo senza musica sarebbe come un mondo senza libri o un mondo senza immagini: un mondo incompleto, e manchevole di quello che esprime al meglio l&rsquo;animo umano.  <br /><br /> La musica &egrave; sempre stata di tutti, e anche se c&rsquo;era &ndash; e c&rsquo;&egrave; ancora &ndash; una divisione tra musica colta e popolare, musica commerciale e arte, tutti sentono il bisogno di avere un qualche contatto con essa. Si comincia sin da piccoli, quando la mamma canta al proprio pargolo delle ninna nanne per farlo addormentare, come a dire &ldquo;non ti lascio solo, c&rsquo;&egrave; la musica nelle tue orecchie e nel tuo cuore&rdquo;, e si va avanti tutta la vita, con il primo <a href="http://www.cemmusica.com/corsi_lab_esterni.asp">corsi basso elettrico</a> o di chitarra, con l&rsquo;acquisto del primo disco, con il primo, atteso, concerto dal vivo.<br /><br /> Come all&rsquo;inizio della nostra esistenza la musica dimostra subito di saper alleviare le nostre sofferenze, di conferirci serenit&agrave; e calma, cos&igrave; nel corso della nostra vita ci accorgiamo, in varie occasioni, come nulla meglio delle nostre canzoni preferite sappiano capirci e avvolgerci, quasi che avessero il potere di uscire dal lettore per venirci ad abbracciare.  <br /><br /> Il potere della musica si sprigiona anche ascoltandolo, ma imparare a suonare uno strumento, o a cantare, significa trovare un mezzo espressivo ancora pi&ugrave; personale. Se il mondo della discografia musicale sembra ormai invaso da gruppi cloni, che creano canzoni tutte uguali, solo per rispondere alle esigenze di mercato e per fare soldi, &egrave; pur vero che la maggior parte delle persone che inizialmente decidono di frequentare un laboratorio musicale o un <a href="http://www.cemmusica.com/corsi.asp">corso di sax</a> o di qualsiasi altro strumento, si avvicinano in modo del tutto disinteressato alla musica, e pensano soprattutto all&rsquo;ebbrezza che pu&ograve; dare il tenere uno strumento in mano, e ad acquisire la capacit&agrave; di esprimersi tramite la musica.</p> ]]></description>
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<title>Gruppi agli esordi: i primi passi per diventare una band</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/musica/gruppi-agli-esordi-i-primi-passi-per-diventare-una-band.html</link>
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<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 04:02:12 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Prima di tutto, la band: per formare una band bisogna trovare degli amici con la stessa passione per la musica, pi&ugrave; o meno d&rsquo;accordo sul genere, oppure si possono mettere degli annunci per ricercare musicisti che sono a loro volta in cerca di un gruppo. Una volta formata la band, si comincia: prove regolari, passione e testardaggine porteranno i primi risultati; naturalmente, se per l&rsquo;occasione si vogliono rinnovare i propri strumenti, sar&agrave; bene andare in un negozio strumenti musicali o dare un&rsquo;occhiata alla <a href="http://www.indelabelmusic.com/shop_new/">vendita strumenti</a> in internet.</p>
<p>Comprare uno strumento online si pu&ograve; rivelare un&rsquo;occasione perfetta soprattutto se si hanno le idee ben chiare su quello che si cerca, oppure, al contrario, se non si vuole spendere molto: in entrambi i casi in internet si pu&ograve; trovare quello che si cerca.</p>
<p>Una volta iniziare le prove ci vuole un po&rsquo; di pazienza, ma dopo qualche mese arrivano gi&agrave; i primi risultati; quando ci si sente pi&ugrave; o meno pronti, senza tenere conto del terrore che pu&ograve; prendere al pensiero di mettere un piede su un palco, si pu&ograve; iniziare a pensare di rendere pubblica la propria passione, e suonare di fronte ad un pubblico vero &ndash; che comunque sar&agrave; composto perlopi&ugrave; da amici e parenti. Tra amicizie e conoscenze si trova sempre qualcuno che organizza un evento e cerca un gruppo che suona &hellip; eccola: &egrave; l&rsquo;occasione.</p>
<p>Le chitarre elettriche, acustiche e la <a href="http://www.indelabelmusic.com/shop_new/43-bassi">chitarra basso</a> del gruppo saranno pronte a tutte le evenienze, lustre e ben accordate, con una serie di corde pronta in tasca &ldquo;perch&eacute; non si sa mai&rdquo; e gli accordi di ogni canzone ben stampati nella testa di ogni musicista &ndash; e magari anche su carta. Se ci sono fiati nel gruppo, saranno lucenti come non lo sono mai stati, e pronti a farsi sentire nel loro assolo, e poi la batteria: tra gli strumenti musicali batteria elettrica o acustica (&egrave; una nuova battaglia tra strumento tradizionale ed elettrico) e chitarre sono considerate protagoniste della band, ma in realt&agrave; tutti gli strumenti danno il loro contributo unico e fondamentale, dandogli caratteristiche proprie e sostanziali.</p>
<p>Ogni musicista si terr&agrave; in serbo i suoi fondamentali <a href="http://www.indelabelmusic.com/shop_new/3-accessori">accessori per strumenti</a>: se i chitarristi e i bassisti si tengono le corde, i batteristi tengono delle bacchette di riserva, nel caso durante un pezzo quelle che stanno usando si dovessero rovinare o volare via dalle mani per il troppo entusiasmo &hellip; insomma, ogni strumentista immaginer&agrave; tutte le possibili evenienze, dalla normale amministrazione al limite del possibile, e trover&agrave; un modo per risolvere qualsiasi situazione: tutto sar&agrave; perfetto.</p>
<p>Quando tutto &egrave; pronto, si va: il palco &egrave; l&igrave; in attesa, e quando lo si calpester&agrave;, superato l&rsquo;imbarazzo iniziale e una volta ambientati sulla scena, sar&agrave; proprio allora che tutte le prove fatte nei mesi precedenti mostreranno i loro risultati negli applausi del pubblico.</p> ]]></description>
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<title>Studi di registrazione fai da te: ecco l'attrezzatura necessaria</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/musica/studi-di-registrazione-fai-da-te-ecco-lattrezzatura-necessaria.html</link>
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<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 07:17:55 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Se fino a qualche anno fa registrare un disco a casa propria era pressoch&eacute; una chimera, a partire dagli anni Novanta si sono avuti numerosi progressi in campo digitale, progressi che hanno permesso ad un bacino di utenti sempre pi&ugrave; ampio di acquistare prodotti adatti ad imbastire un piccolo studio di registrazione in casa propria. Facendo un medio investimento &egrave; possibile infatti acquistare tutta l&rsquo;attrezzatura necessaria, dall&rsquo;hardware all&rsquo;interfaccia Midi esterna (come ad esempio l&rsquo;<a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/controller-lettori_midi-expander/472072/">M-Audio Midisport 4x4 Anniversary Edition</a>), dai software ai microfoni, e cimentarsi nella registrazione digitale del proprio disco.  <br /><br /> L&rsquo;avvento del digitale in campo musicale, ossia la possibilit&agrave; di registrare su un supporto digitale, ha reso le cose molto pi&ugrave; facili, e anche se c&rsquo;&egrave; chi ancora preferisce usare tecniche di registrazione analogiche, &egrave; innegabile che il digitale si sta diffondendo sempre di pi&ugrave; anche negli studi di registrazione professionali. E questo non &egrave; tutto: gli strumenti software che vengono usati negli studi di registrazione professionali sono pressoch&eacute; gli stessi di quelli che tutti noi possiamo acquistare per creare la nostra musica a casa. <br /><br /> Gli strumenti essenziali per imbastire un buon studio di registrazione sono l&rsquo;hardware, un software specifico, una scheda audio come l&rsquo;<a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/scheda_audio_firewire/472073/">M-Audio Profire 610</a>, microfoni e monitor audio. Per quanto riguarda la scelta del computer, c&rsquo;&egrave; da dire che sia il Mac che il Pc presentano sia dei vantaggi che degli svantaggi, ma in entrambi i casi &egrave; consigliabile scegliere un supporto hardware dedicato esclusivamente alla vostra musica, senza intromissioni di sorta. Tenete inoltre in considerazione che &egrave; opportuno disporre di una buona scheda madre, anche se significa spendere qualche euro in pi&ugrave;, e di una Ram sufficientemente capiente (almeno 512 MB).</p>
<p>Anche l&rsquo;acquisto del software &egrave; particolarmente importante, e la scelta dipende dal tipo di utilizzo che se ne vuole fare (alcuni hanno delle funzioni specifiche che ad altri potrebbero mancare), dal tipo di hardware richiesto, ma anche dalla configurazione stessa del software, che deve essere in grado di facilitarvi il lavoro. Per quanto riguarda la scelta della scheda audio, bisogna considerare innanzitutto quali sono gli strumenti che volete utilizzare durante la registrazione, ma anche la compatibilit&agrave; con il vostro sistema e software.</p>
<p>Passiamo adesso ai microfoni: quando si registra in casa, solitamente i microfoni servono per le voci e le chitarre acustiche. Evitate di acquistare i generici microfoni da computer, che non sono per niente adatti allo scopo, e dirigetevi verso i microfoni dinamici o a condensatore. Infine, i monitor audio (un modello molto popolare &egrave; l&rsquo;<a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/monitor/470464/">M-Audio AV 20</a>), ossia le casse acustiche, che negli studi di registrazione dovrebbero essere in grado si suonare allo stesso volume tutte le frequenze.</p> ]]></description>
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<title>La musica elettronica dal XIX secolo ai giorni nostri</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/musica/la-musica-elettronica-dal-xix-secolo-ai-giorni-nostri.html</link>
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<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 10:29:13 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Al giorno d&rsquo;oggi termini quali sintetizzatore, drum machine, <a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/scheda_audio_pci/153930/">M-Audio Audiophile 2496</a> sono diventati di uso comune quando si parla di musica, e non solo di musica elettronica, ma anche se tali termini si sono diffusi in epoca abbastanza recente, non tutti sanno che le prime sperimentazioni con l&rsquo;elettronica in campo musicale sono avvenute molti anni fa. Il primo strumento elettronico risale addirittura al 1897, anno in cui Thaddeus Cahill, un avvocato e imprenditore americano, brevett&ograve; il telharmonium, un colosso di 200 tonnellate che, nell&rsquo;intento del suo inventore, avrebbe dovuto trasmettere la musica tramite le linee telefoniche. <br /><br /> Qualche anno pi&ugrave; tardi, pi&ugrave; precisamente nel 1917, vide la luce uno strumento elettronico che viene tuttora utilizzato, ossia il theremin. Inventato da Leon Termen, lo strumento era dotato di due antenne che servivano per controllare l&rsquo;altezza e il volume del suono. Un altro strumento entrato nella storia, ossia l&rsquo;organo Hammond, fece la sua comparsa nel 1935. Lo strumento, che prese il nome dal suo inventore, Laurens Hammond, ottenne un clamoroso successo, e ancora oggi Hammond &egrave; considerato come l&rsquo;organo per antonomasia. Sono questi i primi germi della musica elettronica, i progenitori che hanno dato vita ad una discendenza che comprende ormai diversi tipi di strumenti, dai campionatori alle <a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/tastiera_master/471356/">M-Audio Keyrig 25</a>.  <br /><br /> Facciamo ora un piccolo salto in avanti, verso gli anni Sessanta. &Egrave; questo il decennio dei sintetizzatori analogici, come il Moog (che prende il nome dal suo inventore, Robert Moog), che venne realizzato nel 1964. Il sintetizzatore Moog gioc&ograve; un ruolo fondamentale nella produzione di uno dei primi dischi di musica elettronica di successo, Switched on Bach di Wendy Carlos. <br /><br /> Bisogna per&ograve; aspettare gli anni Ottanta per assistere ad un successo anche commerciale della musica elettronica e degli strumenti utilizzati per comporla. E fu proprio a causa della massiccia diffusione di questo genere di strumentazione che, negli anni Ottanta, si rese necessario un accordo tra i vari produttori per trovare un linguaggio standard. Da questa esigenza nacque l&rsquo;interfaccia Midi (letteralmente Musical Instrument Digital Interface, ossia interfaccia musicale per strumenti digitali), il protocollo standard per l&rsquo;interazione degli strumenti musicali elettronici prodotti anche da diverse aziende, che viene ancora oggi utilizzato nella produzione di musica digitale e per la realizzazione di strumenti e accessori quali l&rsquo;<a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/controller-lettori_midi-expander/153935/">M-Audio Midisport</a>. <br /><br /> I veloci e continui sviluppi tecnologici che si sono avuti negli anni successivi, e che continuano a caratterizzare l&rsquo;epoca in cui viviamo, non hanno fatto che incoraggiare ulteriormente l&rsquo;evoluzione e la diffusione degli strumenti elettronici, rendendoli accessibili anche ad un pubblico pi&ugrave; vasto, e ampliando il loro campo di applicazione alle pi&ugrave; diverse forme di arte audiovisiva.</p> ]]></description>
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<title>Valeria Valente è  “Ovunque” dall' 11 Giugno. Finalmente nei negozi il singolo.</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/musica/valeria-valente-%252525c3%252525a8-a%25252580covunquea%25252580%2525259d-dall-11-giugno.-finalmente-nei-negozi-il-singolo.html</link>
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<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 11:03:25 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p style="TEXT-ALIGN: left">Dopo la presentazione, avvenuta il 7 maggio al &ldquo;CrossRoad&rdquo; di Roma, una intensa campagna promozionale su molte emittenti radio italiane, partecipazioni ad iniziative di solidariet&agrave;, l'apertura di una tappa del tour di Valerio Scanu ed il lancio su iTunes del singolo &ldquo;Ovunque (per sempre)&rdquo;, dall' 11 Giugno sar&agrave; possibile acquistare il brano, anche fisicamente, negli abituali punti vendita di tutta Italia.</p>
<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_nz7jVb8XPqQ/TBIqqD2wWKI/AAAAAAAAAKY/Ih_Hjv1l7w8/s1600/Cover+Ovunque+low.jpg"><img class="alignleft" src="http://1.bp.blogspot.com/_nz7jVb8XPqQ/TBIqqD2wWKI/AAAAAAAAAKY/Ih_Hjv1l7w8/s400/Cover+Ovunque+low.jpg" border="0" width="296" height="309" /></a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: left">Nel cd di Valeria Valente, oltre al singolo, sar&agrave; presente anche la traccia audio (base) con cui i fans e i karaokisti, potranno cimentarsi.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: left">Durante l'estate, troverete Valeria in molte localit&agrave; italiane.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: left">Per ascoltarla ed incontrarla seguite la sua attivit&agrave; sul sito ufficiale: <a href="http://www.valeriavalente.com/">www.valeriavalente.com/</a> .</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;Credits:</p>
<p style="text-align: left;">&ldquo;Ovunque (per sempre)&rdquo; (Michele Cammarota &ndash; Andrea Palazzo)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Produzione esecutiva &ldquo;Time music&rdquo;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Edizioni Musicali &ldquo;Buena Suerte&rdquo;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; DistribuzioneDigitale &ldquo;Believe Digital&rdquo;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Distribuzione &ldquo;Self&rdquo;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Ufficio stampa e promozione &ldquo;Riserva Sonora&rdquo;</p> ]]></description>
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<title>Storia ed evoluzione del pianoforte e della tastiera</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/musica/storia-ed-evoluzione-del-pianoforte-e-della-tastiera.html</link>
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<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 08:59:08 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Dal primo &ldquo;fortepiano&rdquo; (questo era il nome originario del pianoforte) ai pi&ugrave; moderni modelli di pianoforte elettrico, come l&rsquo;<a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/pianoforte_elettronico_portatile/471974/">M-Audio Prokeys Sono 61</a>, questo strumento ne ha fatta veramente molta di strada, attraversando varie epoche e riuscendo sempre a restare al passo con i tempi.  <br /><br /> Il pianoforte &egrave; il fratello minore di strumenti pi&ugrave; antichi, quali il clavicordo e il clavicembalo, con i quali condivide alcune caratteristiche (la presenza di una tastiera e di corde), ma &egrave; diverso da essi per quanto riguarda il meccanismo di produzione del suono. Mentre nel clavicembalo le corde vengono pizzicate da un plettro, e il volume del suono prodotto non pu&ograve; variare, nel pianoforte le corde vengono colpite da dei martelletti, e a seconda della forza impressa dal pianista il volume pu&ograve; mutare. &Egrave; proprio da questa capacit&agrave; di produrre note a diversi volumi che deriva il nome pianoforte.  <br /><br /> Il primo modello di pianoforte, che come ricordato sopra era chiamato &ldquo;fortepiano&rdquo;, venne realizzato alla corte di Ferdinando II de&rsquo; Medici da Bartolomeo Cristofori nel 1698, ma non riscosse un grande successo in Italia. Qualche anno pi&ugrave; tardi, pi&ugrave; precisamente nel 1720, il costruttore di organi Gottfried Silbermann ricostru&igrave; in Germania una copia dello stesso strumento, ottenendo numerosi consensi. Inizi&ograve; cos&igrave; la diffusione di questo arcinoto strumento, che nei secoli ha dato vita ad una discendenza vasta e variegata.<br /><br /> Uno dei nipotini pi&ugrave; giovani del pianoforte &egrave; la tastiera master, come l&rsquo;<a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/tastiera_master/470460/">M-Audio Keyrig 49</a>, ma esistono innumerevoli tipi di pianoforti e tastiere. I pi&ugrave; conosciuti sono probabilmente il pianoforte orizzontale e quello verticale, ma esistono anche piani rettangolari, a giraffa e a piramide, cabinet e pianini. E non &egrave; finita qui: tra i parenti del pianoforte ci sono anche la pianola, un apparecchio musicale automatico, il pianoforte elettrico, inventato nel 1931 e diffusosi moltissimo negli anni Sessanta e Settanta, il pianoforte da viaggio, risalente al XVIII secolo (ormai non viene pi&ugrave; utilizzato), il pianoforte per fanciulli n&eacute;cessaire, particolarmente adatto ai bambini piccoli, che per&ograve; ormai non viene pi&ugrave; usato, e il pianoforte arabo, utilizzato dai musicisti arabi solo per pochi anni, tra il 1920 e il 1940. <br /><br /> La tastiera elettronica &egrave; uno strumento che si rif&agrave; al pianoforte, mantenendo per&ograve; delle funzioni proprie, completamente diverse da quelle del progenitore. La tastiera elettronica, dotata di un sintetizzatore, riesce a riprodurre i suoni di diversi strumenti musicali, non solo del pianoforte, e a creare degli effetti particolari, quali il riverbero, il tremolo, il pitch shift, il chorus e il flanger. <br /><br />Il sintetizzatore viene azionato premendo i tasti della tastiera, che sono simili a quelli di un normale pianoforte. Le tastiere di ultima generazione sono arricchite anche da lettori per leggere i file midi e strumenti quali l&rsquo;<a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/controller-lettori_midi-expander/470439/">M-Audio Midisport 1X1 Box</a>.</p> ]]></description>
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<title>Suonare in garage sognando il palco: da appassionati a rockstar</title>
<link>http://www.comunicatistampa.eu/articoli/musica/suonare-in-garage-sognando-il-palco-da-appassionati-a-rockstar.html</link>
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<pubDate>Mon, 31 May 2010 03:15:14 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Quanti sono i gruppi che si trovano a suonare in garage o salette semi abbandonate, preferibilmente disperse nelle campagne per evitare almeno le lamentele del vicinato? Tantissimi. Gruppi di amici che si ritrovano una o pi&ugrave; volte la settimana, o solo qualche volta al mese, a seconda degli impegni; che magari studiano musica, o che non ne hanno mai studiata. Alcuni suonano per pura passione, o per divertimento, altri per sognare &hellip; ma si ritrovano l&igrave;, per suonare in compagnia, per provare nuovi pezzi e migliorare quelli vecchi.</p>
<p>Danno l&rsquo;assalto ai negozi di <a href="http://www.indelabelmusic.com/shop_new/">strumenti musicali</a> non appena c&rsquo;&egrave; un&rsquo;occasione per farlo, che sia un compleanno, un anniversario o altro, e soddisfatti delle new entries tra gli strumenti o gli accessori provano con entusiasmo nuovi pezzi, o completano i pezzi vecchi con quel sound che proprio ci mancava. Nuove canzoni, nuovi strumenti, nuove sfide, molti rimangono a suonare nella loro saletta sperduta, ma non gliene importa: l&rsquo;unica cosa importante, per loro, &egrave; la musica &ndash; e non &egrave; poco.</p>
<p>Altri, invece, decidono di buttarsi: un&rsquo;occasione colta al volo per una festa nella quale cercano un gruppo musicale, qualche ritocco al repertorio, una scaletta di fortuna ed ecco la prima serata: tante emozioni, tra paure e soddisfazioni, magari un po&rsquo; di vergogna, l&igrave; sul palco sotto gli occhi di tutti &hellip; ma &egrave; il primo passo, i primi applausi.</p>
<p>Poi, se tutto va bene e parlando con qualche amico qua e l&agrave;, magari ci scappa una sagra, una festa di paese: un'altra data, un altro palco, e le <a href="http://www.indelabelmusic.com/shop_new/21-chitarre">chitarre acustiche</a> ed elettriche, i bassi e tutti gli strumenti sono pronti, accordati e lustri, per farsi sentire. <br /> Ci vuole pazienza, testardaggine e perch&eacute; no?, anche un po&rsquo; di follia, incoscienza, o comunque la si voglia chiamare, perch&eacute; il passatempo da garage possa diventare una vera e propria occupazione. Ci vuole tempo per passare dall&rsquo;emozione semplice e genuina di provare dei nuovi <a href="http://www.indelabelmusic.com/shop_new/20-effetti-e-loop">effetti musicali</a> a delle novit&agrave; pi&ugrave; grosse, come la soddisfazione durante una serata si essere travolti dalla nebbiolina delle macchine del fumo.</p>
<p>Ma i pi&ugrave; ostinati &ndash; che non necessariamente sono i pi&ugrave; bravi &ndash; vengono premiati, e arrivano a calpestare i palchi degli stadi, con migliaia e migliaia di fan di fronte a loro, che fanno migliaia di chilometri solo per ascoltarli e vederli.</p>
<p>Impossibile? Ma no &hellip; &egrave; difficile, o tutt&rsquo;al pi&ugrave; improbabile, se proprio non ci volete credere, ma le cose impossibili sono altre; c&rsquo;&egrave; chi ha la musica nel sangue. Se ce l&rsquo;avete, allora suonate, cantate e lasciatela uscire; tanto, lei uscir&agrave; lo stesso, che voi lo vogliate o no. E comunque vadano le cose, la saletta delle prove sperduta nella campagna, ovunque essa sia, rimane sempre l&igrave;, pronta per ascoltarvi.</p> ]]></description>
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<title>Opera all'Arena di Verona: Aida e Carmen le più rappresentate</title>
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<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 05:55:26 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Verona &egrave; conosciuta come citt&agrave; dell&rsquo;amore, grazie a Romeo e Giulietta, e della musica, grazie alla sua attivissima Arena, che ospita concerti di vario genere durante tutta la bella stagione, e un festival lirico che venne inaugurato nel 1913 con l&rsquo;Aida.<br /><br /> La storia della sfortunata principessa etiope accompagna tutte le edizioni del festival: all&rsquo;Arena di Verona Aida, la celebre opera di Verdi, &egrave; la pi&ugrave; tradizionale e spettacolare, con le sue scenografie maestose che riproducono l&rsquo;Antico Egitto. L&rsquo;opera, infatti, fu commissionata nel 1869 da Ismail Pasha, l&rsquo;allora sovrano d&rsquo;Egitto, per celebrare l&rsquo;apertura del Canale di Suez; la prima a Il Cairo, a causa della guerra franco-prussiana, fu solo nel 1871, alla vigilia di Natale. Ottenne subito un enorme successo, diventando una delle opere liriche pi&ugrave; conosciute, soprattutto dopo la sua prima rappresentazione in Italia, circa un mese dopo la prima assoluta, l&rsquo;8 febbraio 1872 alla Scala di Milano.<br /><br /> La seconda per apparizioni sul palco dell&rsquo;Arena &egrave; la Carmen: le sue stagioni sono 22 (contro le insuperabili 51 dell&rsquo;Aida), seguita da Nabucco (18) e Turandot (16); anche alla <a href="http://www.hotelgardeniaverona.it/newsview.asp?key=19">carmen verona</a> offre un palcoscenico meraviglioso, dove il regista pu&ograve; rappresentare al meglio la piazza di Siviglia, citt&agrave; in cui si finge la scena. L&rsquo;opera di Bizet vanta delle arie celeberrime, tra cui la bellissima habanera (&ldquo;L&rsquo;amour est un oiseau rebelle&rdquo;) che tutti gli spettatori si ritrovano a fischiettare una volta finito lo spettacolo; la prima assoluta della Carmen risale allo stesso periodo di quella dell&rsquo;Aida, anche se in un&rsquo;altra zona: fu a Parigi, all&rsquo;Op&eacute;ra-Comique, il 3 marzo 1875. Diversamente dall&rsquo;Aida, per&ograve;, il successo non arriv&ograve; subito: Bizet, che venne a mancare qualche mese dopo la prima, non arriv&ograve; a vedere la sua fortuna.<br /><br /> Per assistere ai suoi spettacoli arena di Verona offre tutti i servizi necessari: prevendite, vendite online e sul posto; ma &egrave; meglio acquistare i biglietti con un po&rsquo; di anticipo, per evitare di rimanere senza. Si pu&ograve; scegliere tra la platea, poltrone e poltronissime, e le gradinate, posti numerati e non; se si scelgono i posti non numerati per&ograve; &egrave; consigliabile munirsi di cuscini: le scalinate di pietra non sono molto confortevoli, e le opere durano diverse ore &hellip; ma il trinomio &ldquo;<a href="http://www.hotelgardeniaverona.it/newsview.asp?key=19">arena verona opera</a>&rdquo; rimane comunque inscindibile.<br /><br /> In effetti si pu&ograve; dire che a Verona opera e concerti siano parte integrante della citt&agrave;: all&rsquo;<a href="http://www.hotelgardeniaverona.it/newsview.asp?key=19">arena opera</a>, balletto e concerti di vario genere fissano gli appuntamenti degli abitanti di citt&agrave; e dintorni e dei turisti, che possono approfittare dei pacchetti creati appositamente dagli alberghi per tutta l&rsquo;estate, vivendo serate di musica e spettacolo in un contesto meraviglioso, pieno di storia e di emozioni.</p> ]]></description>
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<title>Nuova epoca, nuova musica: ad ogni tempo il suo ritmo</title>
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<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 02:46:47 -0500</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Se per ogni periodo esiste un genere, per ogni genere esistono stili diversi a seconda di come ogni compositore interpreta il mondo che lo circonda. La musica &egrave; un campo libero, nel quale chiunque ne abbia le capacit&agrave; (o, almeno, la voglia di mettersi in gioco) pu&ograve; esprimere la sua visione del tempo in cui vive, prendendo il punto di vista che preferisce: da qui nascono musiche che descrivono eventi personali, vita di coppia, eventi della vita di una persona, oppure eventi globali, con le musiche di protesta, di sostegno, di denuncia di situazioni che, bene o male, coinvolgono tutti.<br /><br /> Dalla musica classica al bebop, ogni genere rappresenta una sorta di fotografia musicale del suo tempo; in tempi pi&ugrave; moderni si pu&ograve; pensare ai Beatles, che hanno segnato un&rsquo;epoca con la loro musica, che ritraeva il loro tempo, come &egrave; stato anche per Joan Baez e Bob Dylan, con le loro musiche i cui testi ritraevano la societ&agrave; civile, con speranze e proteste, e poi per i Queen e tanti altri ancora.<br /><br /> Chi si avvicina alla musica lo fa per esprimersi: qualunque idea si scelga di esprimere attraverso il proprio talento artistico, i vari talenti devono essere accompagnati dai giusti accessori. I negozi di strumenti musicali seguono sempre le tendenze dell&rsquo;era musicale in cui si trovano, proponendo il necessario per addentrarvisi. Chi tende per la musica elettronica, ovvero la massima espressione del mondo della tecnologia, trover&agrave; un universo di possibilit&agrave; negli accessori dj, che con campionatori, mixer, cuffie e tanto altro fanno entrare gli aspiranti dj nella musica che riflette l&rsquo;era tecnologica. <br /><br />Chi invece ha un talento musicale pi&ugrave; &ldquo;classico&rdquo; potr&agrave; scegliere tra una variet&agrave; di strumenti, le cui diverse forme daranno suoni ed effetti diversi: <a href="http://www.indelabelmusic.com/shop_new/42-batterie">batteria percussioni</a> acustica o elettrica, chitarre classiche, acustiche e semiacustiche, bassi elettrici o acustici, a quattro, cinque, sei corde, violini acustici ed elettrici &hellip; la scelta, in fondo, va sempre tra la versione acustica o elettrica dello strumento, in tutte le loro varianti: a seconda del genere e dei gusti si prender&agrave; una strada o l&rsquo;altra. In ogni caso,  saranno necessari degli amplificatori audio o delle <a href="http://www.indelabelmusic.com/shop_new/32-casse">casse acustiche</a>, per poter diffondere il suono del proprio strumento anche in aree di grandi dimensioni.<br /><br /> Lo scopo della musica per chi la fa, insomma, &egrave; quello di esprimere le proprie idee e i propri sentimenti; per chi la ascolta &egrave; un modo per condividere le proprie idee ed emozioni, identificandosi in un genere o in un altro. Gli ascoltatori sono esigenti; possono avere preferenze, proprio come i musicisti, in merito agli strumenti acustici o elettrici, preferendo un gruppo con chitarre acustiche e non elettriche, o viceversa. I cantanti, da parte loro, hanno la scelta del microfono e degli effetti, scelgono se camminare per il palco o utilizzare <a href="http://www.indelabelmusic.com/shop_new/15-aste-e-supporti">aste speaker</a>, rimanendo fermi in un punto, magari seduti: piccoli particolari che fanno la differenza, contribuendo alla creazione del genere di ambiente che si ricerca con il proprio stile.<br /><a href="http://www.prima-posizione.it/ "></a></p> ]]></description>
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