In Primo Piano
1: Leggerezza, forza ed eleganza: ecco gli ingredienti del nuovo marchio HDmoreConcerti dal vivo: un’esperienza appagante per tutti i sensi
Articolo in PDF | Anteprima di Stampa
by: francescapp
Parole: 599
Con l’estate si avvicina anche la stagione dei concerti all’aperto e dei grandi festival musicali, e le possibilità di assistere ad uno spettacolo musicale si moltiplicano rispetto alle altre stagioni. Un concerto o un festival musicale sono sicuramente delle esperienze che per molti appassionati di musica sono appaganti in vari sensi, in quanto soddisfano sia il desiderio di ascoltare dal vivo i propri artisti preferiti sia quello di vedere all’opera strumenti e accessori musicali di primo livello, come i microfoni se electronics o i monitor krk.
Un concerto live non è fatto solo di musica, e non lo si sente solo con le orecchie, ma con tutti i sensi, con il cuore e con la mente. Un concerto dal vivo è così emozionante in primo luogo perché abbatte, o comunque riduce al minimo, la distanza tra musica e ascoltatore, tra artista e spettatore: quando i musicisti sono sul palco le note che si sprigionano dalla loro voce e dai lori strumenti, sia che si tratti di una tastiera asturia che di un uno strumento a fiato, non passano attraverso nessun tipo di artificio tecnologico, e arrivano agli spettatori senza filtri, senza mediazioni, trasportate solamente dall’aria.
E questo fa una grandissima differenza! Certamente la qualità del suono che possiamo ritrovare in molti degli strumenti che usiamo per ascoltare musica è in molti casi superiore a quella di cui si può godere dal vivo, dove spesso un’acustica non sempre perfetta, il brusio di sottofondo e altri fattori non contribuiscono ad una resa perfetta della musica che viene suonata sul palco, ma è proprio tutto questo contorno a rendere un concerto per molti versi preferibile all’ascolto solitario di un cd o di un file musicale.
Perché le cose belle dei concerti sono anche il sudore, la stanchezza che inevitabilmente si presenta dopo ore passate in piedi, il più delle volte a saltare e ballare, il coro di voci che si alza quando i musicisti attaccano le canzoni più amate, e che quasi vanno a coprire la voce del cantante. Un concerto non è fatto solo di suoni, però, suoni non sempre nitidi ma che si confondono con le voci e le emozioni degli spettatori.
Un concerto è fatto anche della vista dei musicisti che sul palco aggrediscono o accarezzano i propri strumenti, strumenti professionali e accessori, come i lettori novation o i pedali effetti moog con cui molti di noi non hanno confidenza e che contribuiscono a creare sul palcoscenico una scenografia particolare, dalla vista dei volti e degli occhi degli altri spettatori, sui quali riesci quasi a leggere le tue stesse emozioni e sensazioni, la vista del mare di mani che si alza quasi a voler afferrare con le dita le note dei pezzi più belli.
Un concerto è udito, vista e tatto, nel senso di contatto, anche fisico, con gli altri spettatori, che insieme a te creano una specie di uno-tutto tenuto insieme dalla musica, un insieme di persone che non si conoscono ma che sono unite da una stessa passione e da un sentire comune. Un concerto appaga i nostri sensi, ma a livello più profondo è anche in grado di trasmetterci delle sensazioni che poche cose al mondo riescono a trasmetterci allo stesso modo.
Informazioni sull'Autore
Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – rivendita servizi
Punteggio: L'Articolo non è stato ancora votato
Login per votare
Copia il seguente codice HTML per mettere questo articolo sul tuo sito.













