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by: marcodbk
Parole: 479
Ciò che sono adesso, oggi, è il risultato delle scelte e della mia mentalità applicata alla mia vita. La legge dell’azione mi mette nella posizione di poter e di dover decidere il mio domani, se tengo a me stesso/a.
Questo non riusciamo ad apprezzarlo sempre, sia perchè pensiamo che allora tutto è impacchettato e che non abbiamo possibilità di essere spontanei, sia perchè in tal modo dovremmo smettere di lamentarci e rimboccarci seriamente le maniche.
Se stiamo leggendo questo post, significa però che siamo già sulla via del cambiamento e su questa strada non è possibile andare avanti senza prendere (noi stessi) decisioni.
La legge dell’azione (karma) è semplice, ma richiede dedizione per essere compresa, accettata ed applicata nella nostra vita. Ciò su cui dobbiamo focalizzarci è il risultato che i nostri pensieri, e le nostre scelte consequenziali, hanno impresso nella nostra coscienza.
Modifichiamo quindi il proverbio “sono ciò che mangio” in “sono ciò che penso!“.
Adesso, dove va ad immagazzinarsi il risultato di una scelta, di un’azione o di un pensiero? Se si trattasse di aspetti positivi, accrescenti, forse non starei qua a rifletterci su. Ma dato che l’amnesia spirituale oggi è galoppante, ho invece bisogno di sapere: come posso andare ad agire sulla causa reale del mio malessere, del mio stato attuale?
Quando faccio qualcosa, supponiamo qualcosa di sgradevole come un attacco di rabbia verso un altro magari, e per il quale dopo sto male dentro… Quel malessere è determinato dalla conseguenza dell’esperienza che si imprime nella mia memoria.
Questa memoria non è qualcosa di fisico principalmente. E’ primariamente racchiusa nella mia coscienza, in me in quanto essere pensante, spirituale (nella seconda sessione del Corso di Meditazione si osserva da vicino questo aspetto).
Un po’ come i file di un computer, audio, immagini, ecc.. sono si nell’hard-disk nella loro forma virtuale ma incidono comunque sia la memoria del pc. Poi, posso decidere di renderli manifesti stampando ad esempio un immagine.
I files della nostra memoria incidono la nostra consapevolezza a livello energetico (spirituale), e in base ai files che ho dentro mi esprimerò in uno o tal altro modo. Se desidero liberarmi in maniera costante e duratura, devo procedere con l’opera di cancellazione (o ripulimento) di tutte quelle memorie, solchi e tratti della personalità che non permettono al mio vero sé di potersi esprimere.
Articolo scritto da FormazioneSpirituale
Informazioni sull'Autore
Marco De Biagi vive e lavora a Roma.
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