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1: Con Margheritalab scopri come stampare gratis le tue foto.Quanto vale un cliente fidelizzato in tempo di crisi??
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by: martinapp
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La crisi economica sembra aver posto un freno su tutti gli investimenti che potevano sembrare infruttuosi come quelli sul marketing.
Due settori che, se da un lato vengono sminuiti perché richiedono un discreto investimento, dall’altro garantiscono un Roi nel lungo periodo, cosa che dissuade molti degli imprenditori a investire in questo periodo ben preciso di andamento economico.
Uno dei metodi di custode relation più diffusi è sicuramente quello che fa riferimento al customer management relationship, metodologia che molte volte viene identificata con il semplice apparato tecnologico di software che viene fornito alle aziende.
Questa metodologia o pratica tipica e attuata in differenti modi da diversi tipi di business plan software ha invece a che fare con un particolare tipo di marketing legato alla fidelizzazione dei clienti. Attenzione si parla di fidelizzazione, no conservazione che rientra invece in un meccanismo di retention più che di loyalty.
Etimologicamente infatti le due parole hanno un’origine completamente diversa, elemento che serve anche per definire un quadro preciso delle varie strategie e tecniche da seguire nella definizione iniziale degli obiettivi finali del programma aziendale.
“Retention” termine inglese che si può tradurre in italiano con il termine proprio di "conservazione", quindi non acquisizione o legame fiduciario, ma semplicemente indirizzata al rapporto commerciale che l’azienda intrattiene con il cliente. I programmi che contraddistinguono questa tipologia di marketing sono quelli che prevedono tecniche prettamente commerciali, volte alla non perdita del cliente, quindi promozioni relative al settore.
Il difetto di questi programmi è alle volte quello di essere molto automatizzati, e quindi di non distinguere i clienti in base al consumo o all’”onestà” privilegiando semplicemente quelli più importanti in base al valore commerciale.
“Loyalty” termine inglese tradotto con “fidelizzazione” è invece un termine che si rifà a un sentimento umano che poco ha a che fare con il marketing “duro e puro”: la fiducia. Fidelizzare un cliente infatti non è solo una questione di non perdita, ma per fidelizzare un cliente bisogna elaborare una strategia di economia aziendale coordinata con software gestione ben precisa affinché sia egli stesso a scegliere di rimanere senza essere influenzato da promozioni o altro.
Il cliente semplicemente si deve fidare dell’azienda in questione in tutti gli ambiti. Molti specialisti del settore marketing sono concordi nel dire che “un cliente fidelizzato vale molto più di cento spot televisivi o altre campagne pubblicitarie”. Un cliente felice e soddisfatto dai servizi o dai prodotti di un’azienda infatti diventa una sorta di “testimonial” dell’azienda stessa, un pubblicità vivente, affidabile e convincente.
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A cura di Martina Celegato
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