In Primo Piano
1: Con Margheritalab scopri come stampare gratis le tue foto.Il ruolo della cromatografia nell’industria farmaceutica
Articolo in PDF | Anteprima di Stampa
by: Lia
Parole: 502
La cromatografia è una tecnica separativa che si usa da anni nel settore della ricerca e che ha fatto il salto nei contesti industriali diventando una delle metodologie più utilizzate per la separazione e identificazione di componenti chimici in miscele e sostanze combinate.
La disgiunzione dei componenti avviene nel momento di trasformazione a fasi diverse, quando questi si ripartono, in funzione della loro affinità con ogni fase. La fase stazionaria ha di solito la forma di materia solida o gel, mentre la fase mobile, quella che si porta indietro i componenti affini, è liquida o gassosa.
La tecnica cromatografica ha quindi delle applicazioni importanti nelle industrie che manovrano composizioni chimiche come l’industria petrolchimica, ma è nell’industria farmaceutica dove le proteine separate all’interno delle siringhe fanno la differenza, permettendo la produzione di anticorpi contro cellule batteriche vive o morte e contro tossine ed enzimi dannosi per la salute.
Due dei metodi cromatografici più importanti sono la gascromatografia e la cromatografia liquida, che può essere ad alta prestazione (Hplc) o classica.
La separazione per gascromatografia si realizza in colonne all’interno delle quali la divisione avviene tra la fase stazionaria, solida o liquida supportata su solido e una fase mobile a gas.
Nel caso della cromatografia liquida, la fase mobile non è gasosa ma liquida. L’Hplc (high performance liquid cromatography) è una variante della cromatografia liquida che attraverso pressioni elevate dell’ordine di centinaia di atmosfere riesce a dividere soluzioni di numerose tipologie diverse in tempi molto veloci e con risultati altamente efficienti che richiedono meno depurazioni ulteriori mediante filtri per siringa e purificatori.
Di conseguenza, è una delle tecniche più estese tra le industrie. L’Hplc utilizza dei tubi in acciaio inossidabile in grado di supportare le alte pressioni che richiede questa metodologia e che si conoscono come colonne hplc .
Nella specifica circostanza della lavorazione di anticorpi, la purificazione della sostanza anticorpale avviene dopo che la proteina in oggetto è stata iniettata sul soggetto test (di solito un coniglio) e il suo sangue è stato raccolto ed è passato il filtro della precipitazione in solfato d’ammonio.
L’applicazione farmaceutica inversa consiste nell’identificazione di proteine specifiche all’interno di anticorpi per la creazione di medicinali. Gli anticorpi sono infatti il miglior modo per identificare le proteine grazie ai loro alti livelli di specificità e affinità.
La quantificazione delle proteine presenti si realizza attraverso un rilevatore, di solito a fluorescenza, che analizza le uscite situandosi alla fine della colonna. Tutti gli elementi del sistema Hplc sono connessi attraverso tubi assicurati con fitting hplc specifici in forma di ghiere.
Informazioni sull'Autore
Articolo a cura di Alba L
Prima Posizione srl - web site marketing
Punteggio: L'Articolo non è stato ancora votato
Login per votare
Copia il seguente codice HTML per mettere questo articolo sul tuo sito.













