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1: Con Margheritalab scopri come stampare gratis le tue foto.Mostre a Venezia: l’Universo Dalì al museo Sant’Apollonia
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by: albapp
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Gli abitanti e turisti che questi mesi di inverno soggiorneranno negli alberghi veneziani hanno l’opportunità di visitare nel Museo Diocesano di Sant’Apollonia una delle mostre più interessanti della città degli ultimi tempi, un'esibizione che mostra alcune delle facce più sconosciute del poliedrico artista catalano Salvador Dalì e dalla quale nessuno non esce indifferente.
La mostra conta infatti una collezione di sculture in bronzo, vetro e oro elaborate dall’artista in vari periodi della sua vita e che vanno a richiamare alcuni dei lavori con i quali Dalì diventò internazionalmente famoso: Torero Allucinogeno, Persistenza della Memoria e Venere Spaziale e Elefante Spaziale sono solo due delle sculture che trovano in questa mostra il contesto perfetto per l’introduzione al grande pubblico nelle vicinanze del Palazzo Ducale di Venezia.
La mostra comprende disegni e grafiche del periodo in cui l’artista manteneva una relazione di amicizia che segnò un momento di profondo cambiamento nella sua vita. Quello con Federico Garcia Lorca fu un rapporto artisticamente stimolante, tossico in qualche occasione e meno positivo per il poeta che per il pittore.
Insieme a lui e ai suoi colleghi dell’Accademia di Belle Arti San Fernando, Dalì avrebbe conosciuto il cubismo e il dadaismo, le grandi opere classiche e i grandi temi della letteratura universale, i quali avrebbe riprodotto in queste grafiche, uniche nel mondo, e nei suoi primi passi come illustratore di libri.
In vetrina anche alcune delle opere influenzate dal psicanalista Sigmunf Freud, con il quale Dalì instaurò un rapporto quasi paterno filiale. La Lumaca e l’Angelo è l’eco della dualità e di quello che si nasconde all’interno di tutto l'essere. Come l’uovo, altro elemento che affascina Dalì, il guscio della lumaca nasconde sotto l’apparenza dura una parte interna debole da proteggere e da tutelare e la quale scoperta può portare alla liberazione, seppur rischiosa, alla quale dobbiamo aspirare per diventare come la lumaca toccata dall’angelo, un essere che dall’immobilità passa a volare verso gli dei.
In mostra anche il popolare Elefante Spaziale, interpretazione daliniana del potere, tentazione alla quale sempre secondo l’artista, Sant Antonio non avrebbe resistito e rappresentata da un obelisco. La scultura oggi in esposizione negli edifici a Venezia del museo è tratta dallo spettacolare dipinto realizzato a New York nel quale quattro elefanti inseguono, attraverso il deserto, il cavallo-santo Sant Antonio portando addosso le tentazioni con gambe sottili e alte come trampoli.
Dalì non era sempre stato amato da tutti, come non lo sarà sicuramente da tutti quelli che visiteranno il museo in occasione di un long weekend, ma la realtà è che il pittore, poeta e “artista a 360 gradi” come lo si definisce nella sua patria di Figueres, non lascia indifferente nessuno.
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A cura di Alba L
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