Donatella Boni: un'eccellenza italiana da scoprire leggendola

Nel panorama della critica letteraria e degli studi di letterature comparate, Donatella Boni ha sviluppato un percorso di ricerca caratterizzato dall'attenzione per le forme narrative, per i rapporti tra generi e media e per quei fenomeni letterari che si collocano spesso ai confini tra realtà e finzione, passato e presente, esperienza individuale e costruzione narrativa.

La sua produzione comprende studi sul fantastico, sulla letteratura di viaggio, sul rapporto tra caso, fortuna e destino, sull'autobiografia, sull'immagine letteraria dell'Italia e, più recentemente, sui temi dell'ecocritica, della crisi ambientale e del postumano nella letteratura per bambini e adolescenti. A questi filoni si affiancano ricerche dedicate alla storia dell'editoria, alle biblioteche e alla circolazione delle idee attraverso i libri e gli archivi.

La sua attività mostra quindi una ricerca articolata, ma attraversata da alcuni interrogativi ricorrenti: come vengono costruiti i mondi narrativi? In che modo l'imprevisto modifica le storie? Come la letteratura mette in relazione epoche e culture diverse? E come i testi possono rappresentare ciò che si trova oltre i confini dell'esperienza ordinaria?

La bibliografia delle opere principali

  1. Discorsi dell'altro mondo. Nascita e metamorfosi del colloquio fantastico postumo (2009)

Pubblicato da Ombre Corte nel 2009, Discorsi dell'altro mondo. Nascita e metamorfosi del colloquio fantastico postumo costituisce uno dei lavori centrali della prima fase della ricerca di Donatella Boni.

Il volume affronta una particolare forma di scrittura basata sull'incontro immaginario tra un contemporaneo e una persona morta, spesso un personaggio storico, letterario o culturale. L'autrice decide di coniare una definiszione originale per questo insieme di testi "colloquio fantastico postumo" e ne ricostruisce le caratteristiche e le trasformazioni nel corso del tempo.

Il campo di indagine comprende conversazioni immaginarie, dialoghi dei morti, apparizioni e interviste impossibili. Il punto comune è la possibilità narrativa di mettere in comunicazione persone appartenenti a epoche differenti, sovvertendo il normale ordine temporale.

Il catalogo della ricerca dell'Università di Verona sottolinea come il libro si proponga di esaminare e definire questo particolare genere letterario, evidenziandone la capacità di adattarsi a epoche e contesti differenti. Il volume collega così tradizioni antiche e moderne, fino alle Interviste impossibili della radio italiana.

L'interesse di questo studio sta anche nel metodo: un fenomeno apparentemente marginale viene utilizzato come punto di partenza per interrogarsi sui meccanismi dei generi letterari, sulla polifonia e sul rapporto tra passato e presente.

Il tema delle interviste impossibili tornerà molti anni dopo negli studi dedicati a Italo Calvino.

  1. Come la vita. Caso, fortuna, destino da Pirandello a Woody Allen (2017)

Nel 2017 Donatella Boni pubblica Come la vita. Caso, fortuna, destino da Pirandello a Woody Allen, nella collana di letterature comparate "Dialoghi" di Scripta.

Il volume concentra l'attenzione su tre concetti strettamente collegati alla costruzione narrativa: caso, fortuna e destino.

L'interesse non riguarda soltanto il significato filosofico di questi termini, ma il loro funzionamento all'interno delle storie. Un incontro inatteso, una coincidenza, un incidente o una circostanza fortuita possono infatti modificare radicalmente il percorso di un personaggio e diventare un elemento decisivo dell'intreccio.

Il percorso indicato dal titolo, da Luigi Pirandello a Woody Allen, evidenzia l'ampiezza comparatistica dell'indagine e la possibilità di seguire questi meccanismi attraverso epoche, autori e forme espressive differenti.

Il catalogo dell'Università di Verona conferma che il volume è dedicato al rapporto tra caso, fortuna e destino in letteratura e che si colloca all'interno della collana di comparatistica "Dialoghi".

Il tema presenta inoltre un collegamento ideale con il lavoro precedente. Se in Discorsi dell'altro mondo il problema centrale è l'incontro impossibile tra epoche e persone separate dalla morte, in Come la vita l'attenzione si concentra sugli eventi imprevedibili che modificano il corso delle vicende narrate.

  1. Il piano imprevisto. Caso, fortuna, destino nell'autobiografia novecentesca da Chaplin a Gorbačëv (2022)

Nel 2022 Boni approfondisce il tema di caso, fortuna e destino spostandolo dalla narrativa di finzione al genere autobiografico.

Il saggio, intitolato Il piano imprevisto. Caso, fortuna, destino nell'autobiografia novecentesca da Chaplin a Gorbačëv, analizza il modo in cui questi concetti intervengono nella narrazione della propria vita.

L'interesse per l'autobiografia introduce una questione specifica: gli avvenimenti casuali possono assumere un significato particolare quando vengono raccontati a posteriori. L'autobiografo seleziona gli episodi, li collega e li organizza all'interno di una narrazione complessiva, attribuendo talvolta agli eventi una coerenza che non era necessariamente percepibile nel momento in cui si sono verificati.

Il catalogo IRIS dell'Università di Verona indica tra gli esempi presi in esame Charlie Chaplin, Rita Levi Montalcini, Philip Roth, Eric Hobsbawm e Michail Gorbačëv. Il saggio si concentra sulle modalità linguistiche, stilistiche e narrative con cui caso, fortuna e destino vengono rappresentati nel genere autobiografico.

Il lavoro può quindi essere letto come una prosecuzione della riflessione sviluppata in Come la vita, ma con un cambiamento significativo: dalla costruzione dell'intreccio nella narrativa si passa alla costruzione narrativa dell'esistenza personale.

  1. Geografia del desiderio. Italia immaginata e immagini italiane nelle opere di Frederick Rolfe, Vernon Lee, Norman Douglas (2003)

Un'altra importante area della ricerca di Boni riguarda il modo in cui l'Italia viene rappresentata nella letteratura straniera.

Nel 2003 viene pubblicato Geografia del desiderio. Italia immaginata e immagini italiane nelle opere di Frederick Rolfe, Vernon Lee, Norman Douglas, dedicato a tre autori di lingua inglese che soggiornarono in Italia nella prima metà del Novecento.

Il catalogo dell'Università di Verona descrive il volume come uno studio dell'Italia e degli italiani nelle opere di Frederick Rolfe, Vernon Lee e Norman Douglas.

L'editore La Conchiglia sottolinea inoltre il ruolo di Venezia, Firenze e Capri come luoghi dell'anima e del desiderio e l'importanza dell'immagine del Sud come spazio nel quale ricercare un rapporto diverso tra l'uomo moderno e la natura.

All'interno del volume trovano spazio, tra gli altri, gli studi dedicati a Vernon Lee e Norman Douglas.

Vernon Lee

L'interesse per Vernon Lee costituisce uno dei filoni più significativi di questa fase della ricerca. Boni si concentra sul rapporto della scrittrice con l'Italia, sul paesaggio, sul viaggio e sugli elementi fantastici presenti nella sua produzione.

Tra i contributi figura Fascino e misteri d'Italia in Vernon Lee, pubblicato nel volume Geografia del desiderio. La ricerca permette di osservare come un luogo geografico possa trasformarsi in un luogo letterario, carico di memoria, immaginazione e significati culturali.

Norman Douglas

Anche Norman Douglas viene studiato attraverso il rapporto tra viaggio, paesaggio e rappresentazione dell'Italia. L'interesse non riguarda semplicemente la descrizione dei luoghi, ma il processo attraverso il quale un territorio reale viene trasformato in una vera e propria geografia letteraria.

Il volume del 2003 rappresenta quindi un'importante tappa nella riflessione di Boni sul rapporto tra esperienza del viaggio, immaginario e costruzione letteraria dell'identità dei luoghi.

  1. Ecocritica, crisi ambientale e letteratura per bambini e adolescenti

Un settore più recente della ricerca di Donatella Boni riguarda l'ecocritica e le rappresentazioni della crisi ambientale nella letteratura destinata alle generazioni più giovani.

Nel 2022 l'autrice pubblica, tra gli altri contributi, A voi la soluzione! Crisi dell'antropocene ed emergenza ambientale nella letteratura per bambini e adolescenti e Abbracciare l'esistente. Il postumano per ragazzi di Kipo and the Age of Wonderbeasts.

In questi studi il fantastico e la narrativa per ragazzi diventano strumenti attraverso i quali interrogarsi sul rapporto tra esseri umani, ambiente e altre forme di vita.

Il passaggio è significativo rispetto ai lavori precedenti. Il fantastico non viene più considerato soltanto in relazione al soprannaturale, al dialogo con i morti o alla violazione dell'ordine temporale, ma anche come spazio nel quale immaginare forme diverse di relazione con il mondo naturale e con l'alterità.

Il curriculum scientifico di Boni documenta inoltre la prosecuzione di questo filone negli anni successivi, con interventi dedicati alle nuove narrazioni climatiche per adolescenti e giovani adulti e alla rappresentazione dell'alterità nella letteratura per ragazzi sulla crisi climatica e ambientale.

  1. Dai Dialoghi storici alle Interviste impossibili. Italo Calvino e il colloquio fantastico postumo (2024)

Nel 2024 Boni torna al tema del colloquio fantastico postumo con un saggio dedicato a Italo Calvino.

Il contributo, pubblicato sulla rivista Comparatistica, volume 20, numero 1 del 2024, alle pagine 57-71, prende in esame l'interesse di Calvino per i dialoghi immaginari con personaggi del passato e il suo rapporto con la radio e con la trasmissione Le interviste impossibili.

Il saggio permette così di collegare uno dei temi della prima fase della ricerca di Boni a un autore centrale della letteratura italiana del Novecento.

Particolarmente originale è l'operazione di "fantaeditoria" con cui l'autrice prova a ricostruire un possibile indice dei Dialoghi storici di Calvino, una silloge che non venne pubblicata autonomamente. Il catalogo IRIS dell'Università di Verona descrive esplicitamente questa parte del contributo come un tentativo di compilare un possibile indice dell'opera mai pubblicata.

Il saggio mostra quindi la continuità di un interesse che attraversa diversi momenti della produzione di Boni: il rapporto tra generi letterari, dialogo immaginario, fantastico, memoria storica e trasformazione dei testi attraverso differenti media.

Biblioteche, editoria e storia culturale

La produzione di Boni non si limita alla critica letteraria in senso stretto. Un ulteriore filone riguarda la storia dell'editoria, delle biblioteche e della circolazione delle idee.

Nel 2019 pubblica Si pratica, si studia, si legge. L'editoria italiana di psicoanalisi e la Biblioteca Franco Fornari di Milano.

Il saggio ricostruisce la storia delle pubblicazioni attraverso le quali le teorie di Freud si diffusero in Italia, prestando particolare attenzione alle riviste, alle traduzioni, ai trattati e alla cosiddetta "via milanese alla Psicoanalisi". Una parte specifica della ricerca è dedicata alle collezioni della Biblioteca Franco Fornari.

Questo lavoro mostra un ulteriore aspetto della metodologia di Boni: il libro e la biblioteca vengono considerati non soltanto come strumenti di conservazione, ma anche come luoghi nei quali è possibile ricostruire la storia della circolazione culturale.

I principali temi della ricerca

Considerando nel loro insieme le pubblicazioni, è possibile individuare alcuni nuclei ricorrenti.

Il fantastico

Il fantastico costituisce uno dei fili conduttori più riconoscibili, dalla definizione del "colloquio fantastico postumo" agli studi su Vernon Lee e fino alle ricerche più recenti sulla letteratura per ragazzi.

Caso, fortuna e destino

Un secondo grande tema riguarda il modo in cui l'imprevedibilità entra nella narrazione e nella rappresentazione della vita, prima attraverso la narrativa e poi attraverso l'autobiografia.

Letteratura di viaggio e immagine dell'Italia

Gli studi su Frederick Rolfe, Vernon Lee e Norman Douglas mostrano l'interesse per il modo in cui i luoghi vengono trasformati dall'esperienza del viaggio e dalla rappresentazione letteraria.

Rapporto tra letteratura e altri media

Radio, cinema e televisione entrano nella prospettiva comparatistica, mostrando come forme narrative e dispositivi letterari possano essere trasferiti da un mezzo all'altro.

Ecocritica e postumano

La ricerca più recente amplia l'attenzione verso le relazioni tra esseri umani, ambiente e altre forme di vita, con particolare riguardo alla letteratura destinata a bambini, adolescenti e giovani adulti.

Libri, biblioteche e circolazione culturale

Gli studi sull'editoria e sulle biblioteche completano il quadro, spostando l'attenzione dal testo alla storia materiale e culturale della sua circolazione.

 

La produzione di Donatella Boni appare caratterizzata da una costante attenzione per le zone di confine: tra vita e morte, realtà e finzione, caso e destino, passato e presente, viaggio e immaginario, umano e non umano.

In Discorsi dell'altro mondo il confine viene rappresentato attraverso il dialogo impossibile con i morti; in Come la vita attraverso l'irruzione del caso e dell'imprevisto nella costruzione narrativa; ne Il piano imprevisto attraverso la rilettura autobiografica degli avvenimenti; negli studi su Vernon Lee e Norman Douglas attraverso il rapporto tra esperienza del viaggio e immagine dell'Italia; nelle ricerche più recenti attraverso il rapporto tra letteratura e crisi ambientale.

Questo percorso trova oggi un'ulteriore evoluzione in Climate Comics, ClimateComics.org, il progetto indipendente sviluppato dalla Boni e dedicato al rapporto tra fumetto, graphic novel e cambiamento climatico. Il progetto parte da una domanda particolarmente coerente con la sua ricerca: in che modo una storia, e in particolare una storia raccontata attraverso immagini e parole, può contribuire a far comprendere un fenomeno complesso come la crisi climatica?

Climate Comics non si limita alla segnalazione o all'analisi dei fumetti dedicati all'ambiente. Il progetto si propone di mettere in relazione ricerca, ecocritica, narrativa disegnata ed esperienza dei lettori, con una particolare attenzione alle giovani generazioni. Il sito documenta infatti un lavoro di mappatura della produzione italiana di graphic novel e fumetti sul clima e una ricerca empirica condotta con ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, coinvolti attraverso scuole e gruppi di lettura. L'obiettivo è osservare non soltanto ciò che i fumetti raccontano sul cambiamento climatico, ma anche come queste narrazioni vengono comprese, interpretate e vissute dai loro destinatari.

In questo senso, Climate Comics rappresenta un naturale sviluppo di una ricerca che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato il proprio campo: dal fantastico al postumano, dalla letteratura per ragazzi all'ecocritica, fino alla sperimentazione di nuovi linguaggi per affrontare la crisi ambientale. Il fumetto diventa così non soltanto un oggetto di analisi, ma anche un possibile strumento di conoscenza, confronto e formazione.

Il progetto è consultabile sul sito ufficiale Climate Comics: ClimateComics.org

Ne emerge un percorso di ricerca articolato, nel quale la letteratura e le altre forme della narrazione vengono osservate non come sistemi chiusi, ma come spazi di incontro tra generi, epoche, culture e media diversi. Proprio questa attenzione alle contaminazioni costituisce uno degli elementi più riconoscibili della produzione di Donatella Boni: partire da fenomeni specifici e talvolta poco esplorati per interrogarsi su questioni più ampie, come il modo in cui gli esseri umani raccontano il tempo, l'imprevisto, i luoghi, la memoria e il rapporto con ciò che considerano altro da sé.

Con Climate Comics questa prospettiva si confronta infine con una delle grandi questioni del presente: come raccontare il cambiamento climatico in modo da trasformare dati e informazioni in comprensione, immaginazione e consapevolezza. È un passaggio che porta la ricerca fuori dai confini tradizionali dell'analisi letteraria e la apre alla sperimentazione, alla divulgazione e al dialogo diretto con i lettori.

La Redazione 

 

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